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Martedì, 16 Agosto 2022
100 e maturi

Francesca, alla maturità con l'abito da lei creato: "Sogno di diventare una costumista cinematografica"

Francesca si definisce "una persona curiosa, ho molti sogni. A volte pretendo di avere subito i risultati sperati"

Francesca Piraccini è tra i centisti dell'istituto tecnico "Saffi-Alberti" che ha chiuso il ciclo delle superiori col massimo dei voti, specializzandosi in moda. Francesca si definisce "una persona curiosa, ho molti sogni. A volte pretendo di avere subito i risultati sperati - racconta -. Sono piena di entusiasmo, ma mi scoraggio quando riscontro un mio limite. So bene quale strada intraprendere, anche se mi dovrò armare di pazienza di fronte agli imprevisti. Mi piace molto la natura (parteciperò a un progetto sulla salvaguardia dell'ambiente in Estonia) e mi piace scoprire nuovi luoghi e nuove culture. Amo tutte le forme d'arte, come lascultura, la pittura,la musica e il ballo.

Partiamo dall’ultimo giorno, l’esame orale: quali erano le sue emozioni?
Ero molto emozionata, prima di entrare all'orale ero sia consapevole del mio studio ma anche in apprensione, non tanto per le domande che mi sarebbero state poste (sapevo che i miei professori mi conoscevano) ma nel riuscire a raggiungere il meglio che potevo dare, lo sprint finale per raggiungere il traguardo.E malgrado la mia emotività sono riuscita a rimanere abbastanza calma.

Quando ha saputo del voto cosa ha provato? È un risultato frutto di anni di sacrifici e impegno….
Devo ammettere che appena l'ho saputo per un secondo non ci ho creduto. Questi anni sono stati veramente duri specialmente l'ultimo e specialmente l'ultimo periodo, mi sono sempre sforzata al massimo e non sempre raggiungendo gli obiettivi sperati e vedere che alla fine di questi 5 anni tutti i miei sforzi sono stati riconosciuti e pure premiati non mi è sembrato vero. E' stata una felicissima rivalsa.

Lei si è specializzata in moda. Quando è nata questa passione?
Da piccola muovevo spesso le mani ,e tra le varie cose mi capitava di creare degli abiti per le bambole(mia nonna e mia zia sono sarte) o disegnare vestiti. Negli anni successivi ho iniziato a disegnare sempre di più, ma non lo vedevo più di un hobby.La scelta di questa scuola è stata improvvisa ma ferma,ed è qui che la mia passione è esplosa,in materie che incontravo per la prima volta.

Ha già realizzato qualche suo capo e vissuto esperienze lavorative in questo ambito?
Si,quest'anno ho creato un abito ispirato ad un film, che ho indossato per il giorno dell'esame. Ho provato a realizzare molte altre cose, ma la maggior parte non sono venute bene come progettavo. Sono riuscita a confrontarmi con il mondo lavorativo grazie all'alternanza scuola-lavoro di 3 settimane in un'azienda a granarolo,esperienza che mi è molto piaciuta e di cui sono grata.

Ha un sogno che spera diventi realtà?
Il mio sogno sarebbe di diventare una costumista teatrale o cinematografica. Amo l'evoluzione degli abiti nel corso della storia e il messaggio che trasmettono.

Tornando al suo cammino scolastico, gli ultimi due anni la pandemia ha privato di tante cose. Che rimpianti ha?
Il non poter andare a scuola in presenza ci ha profondamente svantaggiato,specialmente in materie fondamentali per il nostro indirizzo in cui il confronto con i prof e l'utilizzo di macchinari specifici è fondamentale.con le lezioni in dad era per me impossibile concentrarsi, lavoravo il doppio per raccogliere la metà. E' stato veramente un difficilissimo e lunghissimo periodo,per fortuna ho ricevuto comprensione e aiuto da parte i miei professori in questi momenti. Fondamentale è stata la vicinanza della mia famiglia. Rimpiango tutte le nozioni pratiche e non che i miei professori potevano darmi, il confronto con loro e con i miei compagni. La mia passione non si è spenta come è successo ad altri, ma è stato molto difficile.

Come è stato il suo rapporto con i prof?
Con la maggior parte dei professori c'è stato un bellissimo rapporto, che spero di continuare nel tempo, perchè avranno sempre molto da insegnarmi. Gli sono davvero grata e sono stati sempre molto comprensivi, non solo a livello professore-alunno ma anche a quello personale.

E con i compagni di classe?
La mia classe non è mai stata affiatata, si sono sempre stati dei gruppetti anche se negli ultimi anni il clima è peggiorato incessantemente.

L’insegnamento più importante che ha ricevuto in questi anni?
Farsi sempre delle domande(osservare),non prendere tutto quello che ti viene detto senza chiedersi del perchè si fa così,senza capire in profondità un metodo e farlo proprio, chiedersi sempre come raggiungere la qualità migliore nel miglior processo possibile.

Progetti per il futuro?
Continuerò a studiare moda,per imparare il più possibile in questo ambito,perchè più si studia più si scoprono cose da imparare. frequenterò la scuola di moda a Cesena e spero anche di riuscire a studiare alla scuola di Verona per specializzarmi nella costumistica. 

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