Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Forlimpopoli

Un artista dei fornelli, Francesco centista all'Artusi: "In cucina mi sento a mio agio e mi piace inventare"

"Il fatto di non riuscire a vedere dal vivo compagni e insegnanti e tutte le conseguenze della pandemia mi hanno rattristito", racconta in merito al periodo condizionato dal covid

Da forlimpopolese doc ha concretizzato la passione per la cucina conseguendo il diploma col massimo dei voti. Francesco Lascala Francesco è tra i centisti dell'istituto alberghiero "Artusi". Si definisce "un ragazzo molto riservato a cui non piace dare molto nell'occhio. A primo impatto sono timido, ma con il passare del tempo tendo a sciogliermi. Tendo a non esternare quasi mai le mie emozioni e miei pensieri. Infatti non sono un ragazzo di molte parole".

Per Francesco la cucina è una passione ("infatti mi piace molto provare a fare nuovi piatti"), ma non è l'unica: "Sono un appassionato di calcio e ultimamente ho iniziato a seguire anche il ciclismo. Mi piace andare a fare una passeggiata o una pedalata in bici quando ho bisogno di rilassarmi e mi piace passare del tempo con la mia famiglia".

Francesco, come definisce questi cinque anni all'Artusi con una parola? E perchè?
Questi cinque anni all'Artusi sono stati emozionanti. Dico questo perchè sono stati anni in cui si sono susseguite emozioni diverse a volte anche contrastanti. In questi anni ho provato la gioia per un voto bello e la rabbia per aver preso un brutto voto, la curiosità per le lezioni di approfondimento organizzate dalla scuola e  la tristezza per i momenti brutti. Ho fatto nuove amicizie, alcune di queste molto profonde. Mi sono sempre trovato bene con compagni e insegnanti. Sono stati tutto sommato cinque anni molto belli che mi hanno fatto crescere e mi hanno insegnato tanto.

Lei ha scelto l'indirizzo enogastronomia. C'è un motivo particolare?
Ho scelto l'indirizzo di enogastronomia perché la cucina mi ha sempre attratto fin da quando ero bambino. Avrei anche potuto scegliere uno degli altri due indirizzi, ma in cucina mi sentivo più a mio agio. Infatti anche in sala e in accoglienza turistica nei primi due anni ero abbastanza bravo.

Qual è il suo cavallo di battaglia in cucina?
Sinceramente non saprei quale piatto dire. Ma se devo scegliere preferisco i primi piatti anche se con i dolci non me la cavo male.

Come ha vissuto quest'ultimo anno e mezzo condizionato dal covid-19?
Questo ultimo anno e mezzo l'ho vissuto con un po' di malinconia. Il fatto di non riuscire a vedere dal vivo compagni e insegnanti e tutte le conseguenze della pandemia mi hanno rattristito. Ho notato un cambiamento nella società anche dovuta alla paura. Anche il semplice parlare con un'altra persona o incontrare qualcuno per strada è diventato un momento frustrante. Spero si possa ritornare alla normalità nel più breve tempo possibile.

Qual è stato il suo rapporto con la didattica a distanza?
Il primo approccio con la didattica a distanza è stato un po' complicato non solo per la nuova modalità di fare lezione ma anche per i problemi di connessione  e tecnologici. Fortunatamente mi sono adattato velocemente. Per quanto mi riguarda le lezioni in presenza sono molto meglio. Dico questo perchè l'atmosfera che si ha in classe e difficile da rivivere guardando un computer. Oltre a questo, a casa è più facile distrarsi ed è  più faticoso stare attenti perchè non è facile restare diverse ore attaccati ad uno schermo.

Più emozionato o teso alla maturità?
Sicuramente ero più teso, perché dentro di me avevo il timore che mi venissero fatte domande di cui non sapevo le risposte o comunque il timore di bloccarmi. Alla fine non ho avuto nessuno di questi due problemi e ,quando sono uscito dalla classe, mi sono sentito molto più leggero e soddisfatto di come era andato l'esame. Quando ho visto il risultato sono rimasto un po' sorpreso perché sapevo che l'esame era andato bene ma non mi aspettavo di aver preso 100.

Cosa farà nei prossimi mesi?
Nei prossimi mesi mi concentrerò prima sul prendere la patente e poi mi riposerò. Sfrutterò questo momento di pausa per schiarirmi un po' di più le idee e per decidere se continuare a lavorare in cucina o provare nuove esperienze.

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