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Francesco presenta la sua candidatura al sacerdozio: "Occorre avere il coraggio di ascoltare il silenzio"

La preghiera si è svolta in un clima di grande serenità, con mons. Corazza che ha rivolto parole d’affetto verso Francesco e tutti i giovani presenti

Commozione e partecipazione, domenica scorsa alle 19.20, nella chiesa romanica di Santa Maria in Acquedotto, per il rito della candidatura al sacerdozio del seminarista Francesco Agatensi. La preghiera di vespro, proposta dalla pastorale giovanile diocesana e condotta dal vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Livio Corazza, ha coinvolto decine di fedeli (circa 80 in presenza), grazie anche alla diretta streaming sul canale Youtube della stessa pastorale giovanile.

Agatensi, che frequenta il terzo anno di teologia a Bologna, ha chiesto di essere ammesso agli ordini sacri del diaconato e presbiterato, nel contesto della rinnovata Via della Speranza proposta dal vescovo Livio, ma anche nell’ambito delle serate di preghiera che da circa 4 anni la Pastorale Giovanile organizza nelle domeniche di Avvento. "Lo scorso anno - precisa don Andrea Carubia, responsabile del centro vocazionale diocesano - abbiamo raggiunto anche 80 giovani a serata. Quest’anno, per i noti motivi di contenimento dettati dal protocollo antiCovid, abbiamo radunato 40 ragazzi".

"Francesco – continua don Andrea - ha chiesto al vescovo che il suo cammino di discernimento venga ufficialmente riconosciuto, in modo da potersi avviare con decisione verso il sacramento dell’ordine". La preghiera si è svolta in un clima di grande serenità, con monsignor Corazza che ha rivolto parole d’affetto verso Francesco e tutti i giovani presenti. Alla funzione hanno preso parte anche i 12 seminaristi compagni di corso di Agatensi a Bologna, oltre a don Andrea Turchini, già parroco di Santarcangelo di Romagna e dal 6 giugno scorso rettore del Pontificio Seminario Regionale Flaminio di Bologna.

"La candidatura – dichiara al periodico diocesano Il Momento Francesco Agatensi, che nei giorni scorsi era risultato positivo al Coronavirus e poi guarito - è un passo importantissimo nel mio cammino di discernimento vocazionale di questi cinque anni. In questi giorni in cui sono stato in isolamento a causa del covid, mi sono reso conto che non si può capire la realtà attraverso slogan semplificanti. In seminario questa cosa si impara bene ed è preziosa: ad un certo punto occorre avere il coraggio di ascoltare il silenzio. In questi giorni ho sperimentato anche cosa significa vivere un giorno alla volta e quanta saggezza sia rinchiusa nell’evangelico ‘ad ogni giorno basta la sua pena’ e che ogni ora è l’ora di Dio". Attualmente, oltre a Francesco Agatensi, la Diocesi di Forlì-Bertinoro annovera fra gli aspiranti sacerdoti anche Luca Masotti. In più c’è un terzo giovane che ha appena avviato il cammino di discernimento.

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