Le scuse più improbabili dei "furbetti" del coronavirus: e ci vanno di mezzo anche le suore

Nell'ambito dei controlli dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì e della stazione di Corso Mazzini sono state denunciate cinque persone, tra i 30 ed i 40 anni

Si trovavano dove, evidentemente, non dovevano essere. E hanno provato a giustificarsi inventando scuse di ogni tipo. Nell'ambito dei controlli dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Forlì e della stazione di Corso Mazzini sono state denunciate cinque persone, tra i 30 ed i 40 anni, per aver violato l'articolo 650 del codice penale, non rispettando quindi le norme anti-coronavirus contenute nel decreto ministeriale dell'11 marzo.

I primi ad esser "beccati" in giro senza una giustificazione sono stati due cittadini di nazionalità albanesi. Intorno all'1 della nottata tra sabato e domenica sono stati sorpresi ad una decina di chilometri di distanza dal proprio domicilio: al controllo hanno detto al personale in divisa che si trovavano nei pressi del centro "per fare la spesa". "Andavo a cena da un amico e mi sentivo solo" è la giustificazione fornita da un forlivese, segnalato all'autorità giudiziaria al termine del controllo effettuato sempre nelle ore notturne.

Intorno alle 2.30 un altro forlivese è stato sorpreso mentre si stava facendo una passeggiata in centro. Anche in questo caso il fermato ha riferito di "sentirsi solo". Fa sorridere la scusa data lunedì mattina, intorno alle 10.30, da un altro forlivese, il quale ha riferito che si stava recando dalle suore perchè gli volevano regalare una bicicletta. L’attenzione degli uomini dell'Arma rimane alta e costante sull’intero territorio al fine di garantire la massima vicinanza al cittadino in questo particolare periodo, procedendo a rigorosi controlli con lo scopo di assicurare che tutti rispettino scrupolosamente le prescrizioni imposte normativamente.

Ribadiscono dal comando di Corso Mazzini: "Nell’invitare la cittadinanza al rispetto delle prescrizioni per tutelare se stessi e gli altri, si ricorda che sul sito del Ministero della Salute sono presenti tutte le informazioni ed i consigli utili per poter affrontare, in maniera consapevole  questo particolare periodo. Inoltre le pattuglie presenti sul territorio oltre a vigilare sul rispetto delle regole imposte sono disponibili a dare al cittadino consigli e delucidazioni su come rispettare le regole imposte dal Decreto, rilasciando copia dell’autocertificazione ed un decalogo nel quale sono riportate in sintesi i divieti imposti. Infine si invita la popolazione ad astenersi a far entrare in casa persone che si presentano in tuta bianca e a nome del Comune o dell’Ausl inviati per disinfettare l’ambiente in quanto trattasi di truffatori che come sempre approfittano del particolare momento storico per truffare gli anziani".

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