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(Foto archivio)

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Quartiere razziato dai topi d'auto, ma la polizia arriva in tempo: 12 auto forzate

Hanno saccheggiato numerose auto parcheggiate nel quartiere Spazzoli-Resistenza, ma la polizia li ha colti con lo zaino ancora pieno di refurtiva, che è stata restituita ai proprietari ancora prima che si accorgessero che le loro auto in sosta in strada avevano subito la sgradita visita dei ladri

Hanno saccheggiato numerose auto parcheggiate nel quartiere Spazzoli-Resistenza, ma la polizia li ha colti con lo zaino ancora pieno di refurtiva, che è stata restituita ai proprietari ancora prima che si accorgessero che le loro auto in sosta in strada avevano subito la sgradita visita dei ladri. Il tutto è successo nella notte tra giovedì e venerdì intorno alle 2. Tutto è partito da una segnalazione di un cittadino che in piazza Giovanni XXIII, di fronte alla parrocchia di Regina Pacis si è accorto di due individui, di cui uno dentro la sua auto, una Fiat Punto a cui è stato forzato lo sportello.

I ladri vengono messi in fuga, ma il proprietario dell’auto allerta il 113. La fortuna vuole che la pattuglia transiti in quel momento molto vicina al luogo del tentato furto e in viale Bolognesi blocca due soggetti sospetti. Uno ha uno zaino pieno di navigatori satellitari, spiccioli, una carta carburante, accendini. Un altro con gli stessi sostanziali prodotti infilati dentro il giubbotto, bello gonfio.

I due hanno provato a irridere gli uomini in divisa, sostenendo che si trattava del “loro business”. Peccato solo che fosse illecito. Quando uno dei due si è reso conto di essere nei guai stizzito ha strappato di mano ai poliziotti lo zaino colmo di refurtiva, finendo così denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Per entrambi, invece, c’è stato l’arresto per furto. Si tratta di un anconetano di 22 anni e di un ragazzo minorenne, 17 anni, nomade ospitato in una comunità del Riminese. Entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine, tuttavia non erano mai stati segnalati a Forlì.

La pattuglia della polizia, battendo tutta l’area vicina ha individuato 12 auto scassinate in viale Kennedy, via Godoli, via Zanotti, via Zanchini, via Vallicelli e via Buonarroti. Per alcune di queste la polizia ha avvertito la notte stessa i proprietari e ha restituito, nelle auto in cui sono avvenuti furti, la refurtiva riconosciuta. I due avevano addosso anche una torcia e strumenti atto allo scasso.

La Squadra Volanti della Polizia non è riuscita ad individuare i proprietari di due navigatori satellitari. Per cui si invita ai residenti che potrebbero aver subito il furto in quella zona di recarsi in Questura. Intanto dal dirigente della Squadra Volanti Felice Ronca arriva anche un’avvertenza ai cittadini: “Non bisogna lasciare in macchina oggetti anche di scarso valore apparente in quanto purtroppo attirano i balordi, che anche per pochi euro di spiccioli producono danni per alcune centinaia di euro nello scasso. Quindi: spiccioli, occhiali da sole, indumenti e soprattutto navigatori satellitari. Bisogna prestare anche particolare attenzione ai Telepass, in quanto vengono rubati come strumenti per altri e più gravi reati, utilizzati nelle fughe dei malviventi”.

"Ringraziamo le Forze dellì Ordine nel loro complesso per avere sventato in zona Regina Pacis "questa" serie di furti in auto, avendo ben presente che sono tante - anche se non conosciute -  le attività di prevenzione che hanno ed impediscono possibili episodi di micriocriminalità prima del loro nascere - esordisce il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna -. Abbiamo ben presente anche le diverse operazioni che portano alla scoperta ed alla condanna di vari colpevoli di reati. Detto questo cogliamo questa vicenda per rimarcare l' importanza della collaborazione dei cittadini, che, come avvenuto in questo caso, sono vigili ed attenti a quello che avviene intorno a loro e rapidamente segnalano agli Uffici di Polizia".

Conclude Biserna: "Ciò a significare che la nostra sicurezza da questi fenomeni sarà sempre più efficacie anche grazie ad una attiva collaborazione delle persone, cosa questa che va adeguatamente seguita e sviluppata nelle nostre comunità. Come non ricordare quella continua serie di incontri che Forze dell' Ordine e Comune tengono frequentemente nei vari quartieri  per informare, confrontarsi e prevenire le diverse situazioni di microcriminalità sul territorio".

 

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