Cronaca Zona Stazione / Via Cristoforo Colombo

La Squadra Mobile mette la parola 'fine' alla banda dei bar

Hanno un nome e cognome i responsabili di una serie di furti commessi da ottobre a febbraio in alcuni bar di Forlì, Cesena e Lugo. Gli agenti della Squadra Mobile di Forlì, coordinati dal dirigente Claudio Cagnini, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare

Hanno un nome e cognome i responsabili di una serie di furti commessi da ottobre a febbraio in alcuni bar di Forlì, Cesena e Lugo. Gli agenti della Squadra Mobile di Forlì, coordinati dal dirigente Claudio Cagnini, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere. Nei guai sono finiti Daniel Cheroiu, 24 anni, e Florin Tofan Tudorel, 32 anni, entrambi romeni. Un terzo connazionale, Eugen Mircea Dudau, 25 anni, è tuttora uccel di bosco.

LA TECNICA - I tre erano stati già arrestati il 14 febbraio scorso dopo l'assalto al “Punto Snai” di via Colombo, a Forlì, che aveva fruttato circa 7mila euro. Dudau, dopo aver patteggiato la pena, ha trascorso alcuni mesi di carcere prima di tornare in libertà. Il terzetto era specializzato nei furti nei bar, con scasso di videopoker, videogame e macchinette cambiamonete. In particolare colpivano lungo l'asse della linea ferroviaria, in modo da assicurarsi una rapida fuga.

I FURTI AD OTTOBRE - Dal 20 ottobre al 14 febbraio hanno effettuato undici razzie. Il 20 ottobre e il 7 febbraio scorsi hanno fatto visita al bar “Orien Express” di via Colombo. Il 22 ottobre hanno fatto visita al “Punto Snai”. Quattro giorni più tardi hanno fallito l'assalto al bar “Dopolavoro ferroviario”, alla stazione di Lugo. Il 31 ottobre sono tornati a Forlì, colpendo al bar “Vecchia Stazione”. Lo stesso è stato visitato anche il 20 gennaio scorso.

GLI ASSALTI DI NOVEMBRE - A novembre invece, hanno effettuato tre furti: il giorno 9 al bar “Royal Cafè” di viale Vittorio Veneto, il 19 a Cesena al bar “Morino” di via Ariosto e due giorni più tardi a Forlì il bar “Mulino” di via Pelacano. In meno di quattro minuti i banditi scassinavano videogiochi e macchinette “cambia soldi”, incassando in media circa 6mila euro a furto. In occasione del primo furto al bar “Orient Express” i malviventi avevano portato via anche diverse stecche di sigarette.

LE INDAGINI - Gli investigatori sono riusciti ad individuare il terzetto grazie alle impronte lasciate da uno dei malviventi in occasione di un furto, ma anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. In quel periodo le forze dell'ordine avevano intensificato i servizi di pattugliamento proprio per metter le mani sulla banda. I tre, insieme ad altri due complici, vennero catturati il 14 febbraio dopo l'assalto alla Snai di Forlì.

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