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Dopo Carpinello razzia di rame anche al cimitero di Forlimpopoli

Dopo il cimitero di Carpinello nei mirino dei ladri è finito quello di Forlimpopoli. Come nel furto commesso nella nottata tra venerdì e sabato, i malviventi hanno fatto razzia di grondaie e pluviali

Dopo il cimitero di Carpinello nei mirino dei ladri è finito quello di Forlimpopoli. Come nel furto commesso nella nottata tra venerdì e sabato, con danni per circa 10mila euro, i malviventi hanno fatto razzia di grondaie e pluviali. Il cimitero di Forlimpopoli non è nuovo ad incursione notturne, con almeno due furti negli ultimi anni. Il danno in questa circostanza ammonta a qualche migliaio di euro. Sull'episodio indagano i Carabinieri della locale stazione.

LA QUOTAZIONE - I furti di rame sono in crescita vertiginosa anche perché le quotazioni di questo metallo sono salite moltissimo. Oggi una tonnellata arriva a anche 8 mila euro. Il rame d’altronde, utilizzato nell’edilizia, nei trasporti, nell’elettrotecnica e nell’industria, è ritemito il miglior conduttore elettrico, dopo l’argento. Ma è anche resistente alla corrosione, robusto e flessibile e può essere riciclato al 100% senza perdere le sue capacità.

IL MERCATO NERO - Diventa perciò particolarmente ambito sul mercato clandestino dove un chilo di “oro rosso” può arrivare a costare fino a 10 euro e comunque non meno di 7. La maggior parte delle esportazioni riguarda i Paesi dell’Est fino all’Estremo Oriente. Secondo i dati della polizia a rubare il rame sono soprattutto bande di nomadi e in particolare cittadini di nazionalità rumena che cercano un guadagno facile rivendendo il rame ai grossisti.

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