Spaccio, furti e violenze, parlano i dipendenti dei Portici: "Quando esco la sera ho paura"

Sembrano essere tutti d'accordo i commercianti del centro commerciale i Portici, dove venerdì si è verificato un episodio di tentato stupro. Di recente i tanto attesi lavori per il rilancio di questa zona sono stati rinviati

"Non ci sentiamo sicure, quando usciamo la sera abbiamo paura, è pieno di brutte facce che spesso ci avvicinano per offrirci della droga, e finchè si limitano a questo è già tanto, visti i recenti episodi di violenza". Sembrano essere tutti d'accordo i commercianti del centro commerciale i Portici, dove venerdì si è verificato un episodio di tentato stupro nei confronti di una 19enne forlivese. Di recente i tanto attesi lavori per il rilancio di questa zona sono stati rinviati, lasciando "sprofondare" sempre di più nel degrado questa zona.

"Sono stata fermata più volte da alcuni ragazzi che volevano vendermi della droga, e non parlo solo delle ore notturne, ma anche di giorno: già nel pomeriggio iniziano a esserci dei "giri particolari", sempre le stesse facce che si piazzano agli angoli della galleria e importunano i clienti - racconta una delle commercianti del centro - C'è sporcizia e odore di pipì ovunque, la scorsa settimana mi hanno rigato la macchina che avevo lasciato nel parcheggio sotterraneo. Non me la sentirei di uscire da sola la sera, per fortuna c'è sempre qualcuno con me".

"Come uomo ho un po' meno paura rispetto alle mie colleghe - commenta il parrucchiere del negozio inserito nel centro - Il comune e la polizia sanno benissimo che nel parcheggio e nei corridoi c'è un giro di prostituzione e di spaccio. Durante il giorno qualche pattuglia si vede, ma poche. Credo che il comune dovrebbe fare di più per aiutare questo posto a rinascere. La Coop ad esempio ha chiesto di potersi ampliare già da due o tre anni, ma ancora non ha ricevuto i permessi per farlo. I clienti hanno paura, sono vittime di continui episodi di furti, rapine, molestie di vario genere: tutto ciò rende il centro commerciale indesiderabile".

La situazione sembra essere diventata davvero ingestibile, sia per i clienti che per i dipendenti. "La polizia? Non la vediamo quasi mai - commenta arrabbiata una delle dipendenti di un negozio della galleria - Ogni volta che chiudiamo dobbiamo stare attente, nei corridoi è sempre pieno di persone ubriache che vengono a infastidirci. I clienti si lamentano, per arrivare dal parcheggio ai nostri negozi è un supplizio. Negli ultimi anni la situazione è migliorata all'interno del centro, dove i furti sono diminuiti, ma all'esterno la situazione è peggiorata".

"È importante capire che il degrado è legato alla zona stazione e a ciò che sta intorno ai Portici, e non ai portici in sè - commenta Emanuele, proprietario della lavanderia del centro commerciale - Ormai viene fatta l'associazione Portici = degrado, così rischiamo di allontanare ancora di più i clienti".

Gli abitanti dell'area che si sviluppa intorno al centro commerciale hanno dato vita alla pagina Facebook "I Portici che vogliamo" e a un gruppo WhatsApp in cui i residenti segnalano problematiche varie legate alla zona. "Comunicando tra di noi attraverso il gruppo ci sentiamo molto più tranquilli - commenta Mirko Travaglini, uno dei residenti - Visto il poco interesse datoci dalle istituzioni, un anno fa abbiamo deciso di prendere direttamente in mano la situazione. Ad agosto, quasi tutte le sere, abbiamo iniziato ad avvicinarci in piccoli gruppetti alle prostitute, in modo tale da scoraggiare i potenziali clienti a fermarsi. L'iniziativa ha funzionato e le prostitute sono scomparse, ma di recente hanno fatto ritorno".

"Un mese fa - continua Mirko - una delle ragazze del nostro gruppo è stata importunata da un ragazzo, che l'ha inseguita a lungo nel porticato cercando di fermarla. Per fortuna con lei c'era il suo cane, che ha spaventato il molestatore facendolo demordere dal tentativo di violenza. Questa zona è stata fortemente sottovalutata dal comune, ci sono state fatte delle promesse di miglioramento, ma per il momento sono solo parole. Da mesi abbiamo richiesto l'installazione di telecamere, se fossero state installate forse si sarebbe riusciti a risalire all'uomo che venerdì ha tentato di stuprare la ragazza nel parcheggio. Di recente è stato chiuso il centro scommesse, che sicuramente influiva sul problema. Il comune deve capire che il centro commerciale è la chiave della ripresa di questa zona".

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