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Furti in villa, la Polizia cattura tre albanesi

Esperti del furto in villa in manette. Si tratta di tre giovani albanesi di 34, 29 e 22 anni, i primi due non in regola col permesso di soggiorno. La Polizia li hanno arrestati nel cuore della nottata tra lunedì e martedì

Esperti del furto in villa in manette. Si tratta di tre giovani albanesi di 34, 29 e 22 anni, i primi due non in regola col permesso di soggiorno. Gli agenti della PolStrada di Bologna, in collaborazione con i colleghi delle Volanti della Questura di Forlì, li hanno arrestati nel cuore della nottata tra lunedì e martedì al termine di un lungo pedinamento che si è concluso a Villanova, dove il terzetto si stava preparando a commettere i furti.


A tradire i ladri è stata l'ebbrezza della velocità. L'auto sulla quale viaggiavano, una "Alfa Romeo 156", è stata transitare a forte velocità nei pressi del casello di San Lazzero di Savena da una pattuglia in borghese della PolStrada. E' iniziato un lungo pedinamento, che si è concluso a Villanova. Qui i tre si sono divisi. Mentre uno provvedeva ad indossare i panni del "palo", gli altri due hanno visitato la zona residenziale, per poi uscirne dopo circa un'ora.


Quindi sono risaliti a bordo dell'Alfa, ripartendo in direzione Forlì. Ma la vettura è stata immediatamente bloccata da una Volante della Questura di Corso Garibaldi. All'interno sono stati trovati monili in oro, collane, bracciali, spille, anelli ed un orologio da polso, oltre a 150 euro, un coltello a serramanico e attrezzi da scasso. Gli agenti hanno poi individuato almeno tre ville dove i ladri avevano forzato la serratura o tentato di farlo.


Al momento non sono ancora stati individuati i proprietari della refurtiva. Per i tre l'accusa è di tentato furto aggravato in abitazione. Per uno di loro è scattata anche la denuncia per possesso ingiustificato di armi. Solo una ventina di giorni fa, alcune di queste abitazioni erano state "visitate" con la stessa tecnica. Gli inquirenti non escludono che ad agire sia stata la stessa banda. L'operazione, denominata "Free Access", è stata seguita dal pm Filippo Santangelo.

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