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Furti senza fine, lo sfogo della derubata: "Ho perso la tranquillità"

Si sfoga così a RomagnaOggi.it-Forlitoday la dipendente del Comune di Forlì vittima di un furto commesso domenica pomeriggio in via Fratelli Basini

“Ho perso la tranquillità. Mi destabilizza pensare che qualcuno possa osservarmi”. Si sfoga così a RomagnaOggi.it-Forlitoday la dipendente del Comune di Forlì vittima di un furto commesso domenica pomeriggio in via Fratelli Basini. I malviventi hanno colpito approfittando dell'assenza dei padroni di casa, portando via gioielli di famiglia per un valore di circa 30mila euro, un pc portatile ed una macchina fotografica reflex ed i relativi accessori.

“La nostra è una zona densamente popolata – ha spiegato la vittima -. Al mattino siamo usciti per accompagnare nostro figlio agli scout. Probabilmente i ladri ci hanno osservato con attenzione. Quando siamo tornati a casa erano circa le 19.30. Il primo piano era in ordine. Di sopra era invece tutto in soqquadro. Hanno rovistato nella sale, nelle camere da letto e nello studio. Hanno fatto un lavoro “pulito” perchè non hanno spaccato nulla. Hanno semplicemente svuotato gli armadi ed i cassettoni. E lì hanno trovato i gioielli”.

Si tratta di preziosi, legati a ricordi famiglia, di quelli che si usano per ricorrenze particolari. “Sono manufatti rari, di quelli che non si trovano al mercato dell'antiquariato. Ma quel che più mi rattrista è che erano anche di mia madre”, ha sottolineato la derubata. Per entrare i malviventi hanno forzato una finestra nel fronte dell'abitazione: “Una volta in casa hanno aperto anche le finestre che guardano al retro, forse per monitorare la situazione. Ma è probabile che poi siano usciti proprio da dove sono entrati”.

“Non avevo mai pensato di mettere delle inferriate – ha proseguito nella sua testimonianza -. Probabilmente sono stata poco accorta anche io nel nascondere i gioielli. Però avrebbero potuto portar via anche una cassaforte con un flessibile, come è già accaduto da altre parti. A mio avviso sono stati degli italiani, anche se lavori di questo genere li fanno anche i romeni”. Dalla voce si percepisce rabbia ed angoscia: “La prima cosa che ho pensato è stata: 'meno male che non eravamo in casa e che non ci hanno fatto del male'”.

Quasi in contemporanea i banditi hanno colpito in via Gelso. “I ladri possono agire indisturbati anche perchè le pattuglie non sono sufficienti per colpa dei tagli del governo alla sicurezza”, è l'amara riflessione della signora, che conclude così: “D'ora in poi mi destabilizza pensare che qualcuno mi possa osservare. Non sarò più tranquilla nel mio quartiere”.

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