Cronaca

Il divieto di accesso pedonale di notte in galleria Saffi piace: chiesta l'ordinanza in altri punti caldi del centro

Una misura già adottata in via sperimentale nella vicina galleria Saffi per prevenire episodi di vandalismo e criminalità. Rafforzati i controlli della Polizia locale

Potrebbe essere replicata anche in galleria Mazzini l’ordinanza del Comune che attualmente vieta l’accesso - anche pedonale - dalle 22 alle 6 di mattina nella galleria Saffi, a pochi passi da piazza Saffi, con la sola eccezione dei residenti. Lo ha confermato il vice sindaco Daniele Mezzacapo con delega alla Sicurezza, nel corso della presentazione dei dati dell’attività antidegrado condotta dalla Polizia locale in collaborazione con l'Unità cinofila, che in questi giorni ha aperto il confronto con i residenti delle vicina galleria Mazzini (quella che si trova di fronte al comando dei carabinieri), dai quali è arrivata la medesima richiesta: vietare l’accesso ai non residenti nelle ore notturne.

L’ordinanza della galleria Saffi, entrata in vigore nel mese di gennaio e valida fino al 31 agosto, è stata adottata in via sperimentale anche con l’uso di transenne per contrastare i frequenti fenomeni di degrado e di criminalità verificatisi negli ultimi mesi e si starebbe dimostrando un valido deterrente contro il degrado e uno strumento efficace a favore della sicurezza dei cittadini che abitano nel condominio alle spalle del palazzo delle Poste, a pochi passi da piazza Saffi.

Inoltre, come conferma il vice comandante della Polizia locale, Andrea Gualtieri, sono stati di recente potenziati anche i controlli nelle ore serali, con la presenza di una pattuglia di tre agenti a partire dalle 21. Prosegue intanto il confronto tra il Comune e i residenti, per valutare la possibilità di installare un impianto di videosorveglianza sull’area - si tratta di un'area privata ad uso pubblico - che andrebbe così a rafforzare le misure di sicurezza. 

La galleria Saffi è stata teatro negli ultimi mesi di episodi di degrado, vandalismo e piccola criminalità. L’ultimo dei quali avvenuto il 29 gennaio scorso, con l’aggressione ai danni del titolare del negozio di alimentari etnico che si trova all'interno della galleria di corso Mazzini, ferito e trasportato al pronto soccorso. Il tentativo di furto ha poi portato all’arresto da parte della Squadra Mobile della Questura  dell’autore dell’aggressione, conosciuto negli archivi di polizia per rapine e aggressioni commesse in varie parti del territorio nazionale.

Già nei mesi precedenti, l’area era divenuta nota alle cronache per la presenza di una clochard di 29 anni di origini africane, Tina, che per più di quattro mesi ha dormito sul pavimento della galleria fino all’intervento di un cittadino preoccupato per le sue condizioni. Una storia a lieto fine che, dopo l’interessamento del Comune e della Caritas, si è conclusa con l’inserimento della donna in una struttura e in un percorso di recupero.
 

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