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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Gatto ucciso con una pistola ad aria compressa, il proprietario: "Anche questo è un problema di sicurezza"

L'episodio è avvenuto lunedì nella zona residenziale tra la chiesta il palazzetto dello sport. L'animale è deceduto il giorno successivo dopo un'operazione chirurgica

Un episodio di violenza gratuita che colpisce chiunque abbia un casa un animale domestico. Spesso ci si domanda del perché di gesti insensati quanto crudeli, una domanda che è destinata a rimanere senza risposta anche nell'ultimo caso, avvenuto ai Romiti. A raccontarlo, uno dei tanti che spesso passano sottotraccia, è un parente di un residente. “Hanno ucciso il gatto dei miei genitori sparandogli allo stomaco”. La denuncia arriva da Eugenio Genesi, titolare della farmacia di San Martino in Strada, e riguarda un episodio accaduto lunedì pomeriggio nel quartiere Romiti, nel centro abitato tra la chiesa e il palazzetto dello sport. 

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“Umberto, il gatto dei miei genitori che aveva due anni, usciva sempre durante il giorno e poi rientrava la sera – spiega Genesi –. Lunedì mio padre lo ha visto rientrare in tarda serata in gravi condizioni dopo che era stato lontano da casa per molte ore. Probabilmente si era riparato da qualche parte, dato che pioveva. Lo abbiamo subito portato dal veterinario pensando che fosse stato morso da un cane visti anche i segni che aveva sul corpo e invece dopo un’operazione chirurgica gli è stato estratto dal basso ventre un proiettile sparato da una pistola o da fucile ad aria compressa. Purtroppo è morto la mattina successiva al ricovero”.

Un episodio grave che purtroppo è soltanto l’ultimo di una lunga serie di situazioni simili verificatesi a Forlì. “Sulla mia pagina personale di Instagram ho voluto segnalare l’accaduto, perché ritengo inammissibile che in un quartiere nel centro della città ci possano essere persone che sparino agli animali. In poco tempo ho ricevuto tanti attestati di solidarietà da persone che hanno vissuto situazioni simili. Mi hanno scritto infatti di fatti analoghi o di polpette avvelenate messe apposta negli sgambatoi: ritengo che tutto questo debba finire perché anche gli animali devono vivere in sicurezza”.

Genesi ha denunciato l’accaduto alla Polizia e ora spera di trovare il colpevole. “Mi rendo conto che sarà molto difficile risalire a coloro che hanno sparato al gatto dei miei genitori, ma abbiamo comunque deciso di seguire tutte le strade possibile per capire chi ha compiuto questo folle gesto. Mi dispiace che simili persone restino quasi sempre impunite”.
 

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