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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

“Gesù ti ama”, quando lo spirito pasquale diventa reato: torna a colpire l’anonimo autore delle pensiline. E scatta la denuncia

Pensiline del bus tappezzate di cartelli, Fmi sporge denuncia per atti vandalici. Bongiorno: “Un bel messaggio ma è sbagliata la modalità”

“Gesù ti ha amato così tanto che è morto per te”. Di per sé un messaggio evangelico dall’indubbio significato spirituale, tanto più in periodo pasquale. Se non fosse che a fare da sfondo a questo insolito afflato spirituale sono numerose pensiline alla fermate del bus, tappezzate di cartelli attaccati con una colla ostinata e molto difficile da rimuovere. E non è la prima volta che succede. Già lo scorso anno, durante l’estate, l’anonimo o gli anonimi autori avevano preso di mira la gran parte delle pensiline della città, sempre con messaggi religiosi, di per sé legittimi se però fossero apposti negli spazi destinati alle affissioni (e non si comprende perché debbano essere anonimi).  E quando vennero rimossi, in molti casi vennero subito riattaccati, un gesto di sfida e di deturpamento che ha ben poco di rispettoso delle regole, e a ben vedere anche di cristiano. 

E se allora "Forlì mobilità Integrata", che ha in capo la manutenzione delle pensiline, si era limitata a rimuovere i cartelli, questa volta no, e la prossima settimana sporgerà denuncia contro ignoti per gli imbrattamenti. “Un messaggio così bello non andrebbe diffuso con una modalità non urbana - dice Vincenzo Bongiorno, amministratore unico di Fmi -. Non discutiamo e non giudichiamo il contenuto del messaggio che in sé si può condividere, vista anche la concomitanza con la Pasqua, ma in questo caso si tratta di un atto vandalico ai danni della collettività e per questo motivo la prossima settimana sporgeremo denuncia contro ignoti, anche per altri tipi di danneggiamenti, perché questi gesti non si ripetano in futuro”. 

Gesti che, oltretutto, hanno costi elevati per le casse di Fmi che deve incaricare una ditta per la pulizia, con un costo di circa 100 euro a pensilina. “Dopo le segnalazioni di questi nuovi cartelli - continua Bongiorno - abbiamo preso contatti con la ditta incaricata e stiamo facendo il monitoraggio della situazione. Contiamo di concludere le operazioni di rimozione entro il mese di maggio”. Il costo annuo complessivo per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle 287 strutture presenti a Forlì e comprensorio, si aggira sui 45 mila euro, di cui la quota maggiore, pari a 30 mila, riguarda proprio il ripristino a seguito di atti vandalici. “Mi chiedo perché queste persone non abbiamo affisso il messaggio sulle loro auto, il rispetto va esercitato anche per i beni comuni - dice l’amministratore unico -. Per ripulire tutte le pensiline dobbiamo spendere soldi pubblici che potrebbero essere impiegati diversamente e questo ci amareggia molto. Desidero ringraziare la prontezza e la tempestività degli operatori di Fmi e mi auguro che anche grazie al sistema di videosorveglianza si possa individuare il responsabile, o i responsabili, di un gesto compiuto ai danni di tutta la collettività”. 
 

La reazione del Popolo della Famiglia: "Se sei cristiano, paghi"

Mirko De Carli, Consigliere comunale a Riolo Terme e Consigliere nazionale de “Il Popolo della Famiglia”,  commenta così la scelta di denunciare l’ignoto che ha affisso i manifesti pasquali nelle pensiline degli autobus: "Tenere in ordine e pulito le infrastrutture pubbliche è pratica fondamentale per una buona gestione della cosa pubblica e nessuno intende metterla in discussione. In merito alla scelta di FMI di denunciare l’ignoto che ha affisso nelle pensiline degli autobus un messaggio cristiano di auguri pasquali si intende stigmatizzare l’unicità della scelta: ogni giorno teppisti di strada di ogni genere imbrattano le infrastrutture del trasporto pubblico (e non solo) e nessuno ne parla e nessuno (tranne rari casi) agisce per vie legali per tutelare i propri diritti" dichiara De Carli.

"Come mai ora si monta un caso che prende le prime pagine dei giornali e si agisce con una denuncia? Se sei cristiano devi pagare di tasca tua un’iniziativa inopportuna nella forma ma che non arreca alcun danno nella sostanza, se sei un vandalo qualunque paga pantalone e tutto va bene. Questo “doppiopesismo” condanniamo e non possiamo accettare che la legge non sia uguale per tutti” conclude De Carli. 

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