Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Giacomo e l'incontro con Papa Francesco: "Un'emozione fortissima. Ci ha accolto con l'amore di un nonno"

L'INTERVISTA - Giacomo Zattini, studente universitario che frequenta il corso magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche di Forlì, è il giovane attivista che Fridays For Future ha incaricato per consegnare a Jorge Mario Bergoglio, la "Lettera agli adulti"

Ha 25 anni. E sabato mattina ha avuto l'opportunità di parlare direttamente a Papa Francesco di tematiche socio-ambientali. Giacomo Zattini, studente universitario che frequenta il corso magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche di Forlì, è il giovane attivista che Fridays For Future ha incaricato per consegnare a Jorge Mario Bergoglio la "Lettera agli adulti", "che invita all'unità, in un momento storico in cui giovani e adulti devono stare dalla stessa parte. Infatti, ciò che oggi dobbiamo fare per il clima non avrebbe solo il risultato di garantire un futuro vivibile, ma anche un presente più sano e pulito. A Papa Francesco abbiamo chiesto di adottarla e leggerla pubblicamente per spingere gli adulti del mondo, soprattutto coloro con ruoli di potere, ad agire con urgenza per il clima".

Giacomo, come è stato organizzato l'appuntamento?
E' arrivato l'invito alla mail di Fridays For Future Italia. L'associazione Earth Day aveva i contatti con lo staff di Papa Francesco per un incontro con diverse associazioni e gruppi a livello nazionale che si occupano di ambiente e sociale.

Quante persone erano presenti?
Una quarantina di giovani in rappresentanza delle associazioni. E per Fridays For Future sono stato scelto io, avendo dato la mia disponibilità. Ma sulla mia scelta ha aiutato anche l'attività che è stata fatta e che stiamo facendo a Forlì.

Nel dettaglio?
Abbiamo fatto un grande lavoro di unione tra diverse parti sociali, tra cui quello della Chiesa. Nella domenica che ha preceduto lo sciopero globale per il clima abbiamo letto a San Mercuriale dopo la preghiera dei fedeli la 'Lettera agli adulti', la stessa che abbiamo consegnato anche al Papa. Si tratta di un grande invito all'unità generazionale, il messaggio prioritario da trasmettere in questo momento. La lettera è stata inviata anche al vescovo Livio Corazza affinchè venisse divulgata in tutte le parrocchie. Ci siamo accorti che la tematica climatica ed ambientale è presente in ogni movimento, gruppo ed associazione. Ed anche il mondo cattolico è appunto vicino a questo tema, sopratuttto dopo l'enciclica di Papa Francesco "Laudato Sì".

Torniamo all'incontro con il Papa. Quando si è svolto?
Avevamo appuntamento alle 11, ma ci sono stati una serie di imprevisti. E siamo quindi stati ricevuti intorno alle 12.30.

Qual era il suo stato d'animo? Era agitato?
Prima di un incontro o di svolgere un esame ho sempre una grande ansia. Infatti mi sudavano le mani. Non ci stavo nella pelle. Quando è arrivato è stata una fortissima emozione. Poi quando abbiamo cominciato a parlare mi sono tranquilizzato, perchè in quel momento rappresentavo un movimento che sta facendo cose importanti a livello mondiale, coinvolgendo la società civile e politica.

Come siete stati accolti dal Pontefice?
Si vedeva che era contento di vedere volti giovani. Prima aveva svolto delle riunioni ed una diretta su Tv2000. Ci ha salutato con molto calore. Poi si è intrattenuto con ciascun rappresentante delle associazioni presenti. E' stato molto disponibile nell'ascolto ed aperto. Mi ha infatti impressionato come una figura così impegnata e pressata da tante cose di cui dover tener conto avesse questa grande disponibilità. Si vedeva chiaramente che era interessato a quanto ciascuno di noi esponeva, cercando il contatto con noi giovani.

Una persona quindi "alla mano"...
Sembrava un po' come un nonno, circondato da guardie del corpo. Ci siamo sentiti accolti. E' stato bellissimo. E solo dopo l'incontro ho realizzato la cosa. Ho avuto davanti il Papa, tra le poche figure che hanno un'impatto globale sulle persone, non solo cattoliche.

Quanto è durato il 'faccia a faccia'?
Circa un minuto, mentre l'incontro in sè una quarantina di minuti. Siamo stati ricevuti nella Sala Clementina. Ha preso il microfono e ci ha fatto un discorso durante il quale ha tirato fuori una maglietta raffigurante l'evoluzione dell'uomo, da Homo Erectus a Homo Habilis, da curvo ad eretto, per poi diventare nuovamente curvo. E ha evidenziato come l'uomo di oggi sia ancora 'curvo', simboleggiando una discrepanza nel processo di crescita. Ed ha affidato ai giovani il compito di risollevarlo. 'Tiratelo sù', ci ha detto. E poi ci ha invitato a 'fare chiasso e rumore', ricordandoci che 'non siete il futuro, ma il presente. Quando vi dicono che siete il futuro non credeteci, siete il presente'.

E lei cosa ha detto al Papa?
Ho chiesto se aveva intenzione di farla sua la "lettera agli adulti" in occasione della Cop 26, dove probabilità sarà ospite in qualità di leader mondiale, e non di uno Stato. A livello spirituale sarebbe importante se facesse sua questa lettera, per rivolgersi a tutta l'umanità e non solo ai leader politici.

Il Papa ha quindi dimostrato molta attenzione alle tematiche socio-ambientali...
Moltissima. Una visione che tiene conto dell'uomo, della società e dell'ambiente. La crisi che stiamo attraversando deve essere affrontata come sistema e non solo in comparti stagni.

Ci racconta il suo legame con Fridays For Future?
A Forlì l'ho fondato insieme ad un gruppo di quattro ragazzi nel 2019 dopo esser tornato da un viaggio in Erasmus e seguito le vicende di Greta Thunberg (l'attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, fondatrice del movimento Fridays For Future, ndr). Nel corso degli anni il gruppo è cresciuto, con incontri e attività organizzate.

La mobilitazione continua...
Esattamente. In occasione della pre Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici prevista per novembre a Glasgow, sarò sicuramente a Milano l'1 ottobre per lo Student Strike for Future, la grande manifestazione studentesca. Ci saranno tanti eventi ed invitiamo tutte le persone che vogliono farne parte a partecipare. In questi giorni i leader politici discuteranno cosa fare, nella speranza che ci siano accordi tra gli Stati per contrastare il riscaldamento globale. Inoltre martedì sera alle 20.30 in via Valverde 15 faremo un'assemblea aperta per decidere i prossimi passi ed accogliere i nuovi arrivati nel gruppo.

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