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Statuette Swarovski, Gina Lollobrigida accusa artigiano forlivese

Gina Lollobrigida in Procura a Forlì. L'attrice martedì mattina è stata a colloquio con il Procuratore Sergio Sottani e il pubblico ministero Marilù Gattelli per denunciare un artigiano forlivese

Gina Lollobrigida in Procura a Forlì. La celeberrima attrice 85enne martedì mattina è stata a colloquio con il Procuratore Sergio Sottani e il pubblico ministero Marilù Gattelli per denunciare un artigiano forlivese in merito ad un contenzioso fiscale relativo alla produzione di alcune statuette che avrebbero portato la firma della Lollobrigida stessa per conto della Swarovsky. Secondo quanto denunciato, sarebbero state emesse fatture con importi oltre il concordato.

La querela era stata presentata nell'ottobre del 2010. Sono due le fatture contestate: una da circa 100mila euro, l'altra di un'importo inferiore. L'attrice era accompagnata dall'avvocato Fabrizio Siggia. Il colloquio è durato una trentina di minuti. Il procedimento segue quello già avviato dalla Lollobrigida alla Swarovsky Italia nel 2003, conclusosi dopo nove anni con una pena pecuniaria.

L'attrice aveva denunciato Lorenzo Zichichi dopo la commercializzazione di una scultura "Le colonne di San Pietro", disegnata dalla Lollobrigida, i cui proventi sarebbero dovuti andare alla diocesi di Roma e alle suore della carità di Calcutta. Ma i diritti del progetto, secondo la ricostruzione dei legali del figlio del fisico Antonino (Giovanni Di Benedetto del Foro di Palermo, Giandomenico Cagliazza e Federica Salemi del Foro di Roma), sono stati ceduti dall'attrice alla casa editrice "Il cigno" di Zichichi che si occupa anche di arte.

Tali finirono poi alla Swarovski: Rinaldo Albanesi, titolare di Swarovski Italia, è finito sotto processo con Zichichi e ha patteggiato una pena pecuniaria. Per l'avvocato della Lollobrigida, la donna non aveva autorizzato nessuno a cedere a terzi il bozzetto della scultura. Il tribunale monocratico di Roma ha poi assolto Zichici dall'accusa di frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci, e dichiarato prescritto il reato di truffa.

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