Cronaca

Giochi rotti e altalene rimosse nei parchi: arrivano finalmente gli investimenti per sostituirli

Le segnalazioni e le proteste dei genitori fioccano, riferite specialmente alle piccole aree verdi dei quartieri, che spesso versano in situazioni di degrado.

Da quando lo scorso settembre una bimba è caduta a causa dell’improvvisa rottura di un’altalena, senza per fortuna gravi conseguenze, pare che il Comune di Forlì si sia messo in moto per evitare che un episodio del genere possa ripetersi, mettendo in sicurezza i giochi delle circa 100 aree verdi attrezzate sul territorio cittadino. Improvvisamente infatti sono comparse reti arancioni, nastro bianco e rosso con cartelli attorno a giochi rotti, magari in quelle condizioni da tempo. Addirittura in moltissimi parchi sono state tolte le altalene e dopo mesi la situazione è sempre la stessa.  

Le segnalazioni e le proteste dei genitori fioccano, riferite specialmente alle piccole aree verdi dei quartieri, che spesso versano in situazioni di degrado. Non sono però esenti da questi problemi anche i parchi più grandi, come ad esempio quello della Resistenza, dove sono state eliminate la metà delle altalene. 

 Il dirigente dell’Unità verde e arredo urbano del Comune di Forlì, Gianfranco Argnani, conosce bene la situazione ed i problemi, dovuti inevitabilmente "al blocco dei finanziamenti degli ultimi anni". Di fatto con meno soldi a disposizione in qualche settore è stato necessario tagliare e non si poteva certo farlo nella manutenzione di scuole o strade. Ora pare che la situazione si stia sbloccando. "È in corso la gara di appalto per gli interventi manutenzione ai giochi - spiega Argnani -,  abbiamo ricevuto numerosissime offerte. Ma le procedure di gara sono molto lunghe per legge e i tempi non dipendono da noi". Si tratta di un intervento di quasi 300mila euro.

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"Speriamo di avere l'impresa tra qualche mese per potere iniziare i lavori di manutenzione. Nel frattempo entro l'anno avremo finito il primo stralcio di investimento per l'acquisizione nuovi giochi - garantisce Argnani - . Sono previsti tre stralci da circa 300 mila euro ognuno per i prossimi tre anni". Una serie di interventi che dovrebbero ridare dignità alla tante aree giochi della città.

"I giochi in legno hanno un ciclo di vita di alcuni anni - aggiunge il dirigente -. All'azienda addetta al controllo diamo l'ordine di recintarli  solo se il problema è velocemente risolvibile, altrimenti i giochi vanno tolti. Per molti anni non abbiamo dovuto fare nessun intervento, ma adesso è necessario".

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