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Gioco d'azzardo, slot e videolottery ai margini della città: il regolamento è realtà

Da mercoledì sarà vigente "il regolamento urbanistico ed edilizio per la regolamentazione dell'insediamento delle attività ludico ricreative con problematiche di impatto sociale"

Da mercoledì sarà vigente “il regolamento urbanistico ed edilizio per la regolamentazione dell'insediamento delle attività ludico ricreative con problematiche di impatto sociale svolte in pubbliche sale da gioco”. Martedì con l'ultimo passaggio in consiglio comunale, infatti, il piano del Comune per combattere il gioco d'azzardo prende corpo, con la “variante per cui le sale giochi verranno confinate fuori dall'anello tangenziale, in zone ben precise. – spiega il vicesindaco, Giancarlo Biserna – Con la scadenza del termine per le osservazioni, delle quali nessuna cambia sostanzialmente il regolamento,si passa alla fase concreta”.

Il Comune di Forlì aveva infatti approvato in giunta, a maggio, il provvedimento che introduce un destinazione urbanistica specifica per le sale giochi/videolottery e la possibilità di insediamento solo in zone limitate fuori dalla cosiddetta “città compatta” definita nel POC, con una categoria d'uso di completamento in aree con destinazione commercio al dettaglio e all'ingrosso.

Nel frattempo ci sono state nuove adesioni al Comitato forlivese costituito per promuovere la raccolta di firme necessarie a presentare la proposta di legge "Tutela della salute tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro-Giochi d'Azzardo e Gioco d'azzardo patologico". Al nucleo iniziale costituito da Comune di Forlì, Diocesi di Forlì-Bertinoro, Caritas e Acli, si sono aggiunti CGIL, gruppo Slot Mob Forlì e Azione cattolica

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