La città che funziona. "Mio figlio ha rischiato la vita nel gioco ai giardini", il Comune interviene subito

Il Comune interviene prontamente sul caso segnalato da Ezio Massimo Arrigoni, che qualche tempo fa, segnalava per la "Città che non va", la pericolosità di un gioco che si trova nel Parco della Resistenza, pericolosità purtroppo sperimentata da sua figlio, con una brutta esperienza

Non solo “Città che non va”, ma anche una “Forlì che funziona”. E dalla segnalazione precisa e circostanziata del cittadino, può emergere un miglioramento per tutta la cittadinanza. E’ il caso segnalato da Ezio Massimo Arrigoni, che qualche tempo fa, segnalava per la “Città che non va”, la pericolosità di un gioco che si trova nel Parco della Resistenza, pericolosità purtroppo sperimentata da sua figlio, con una brutta esperienza. Il Comune è subito corso ai ripari, chiedendo all’indomani della pubblicazione della segnalazione il contatto con il cittadino che aveva illustrato la sua disavventura. Ecco l’esito dell’incontro, che attesta anche l’utilità dell’iniziativa “La città che non va”. Per inviare la tua segnalazione (positiva e negativa): redazione@romagnaoggi.it (segnalazioni non anonime, avranno la priorità quelle munite di fotografie).

GIOCO PERICOLOSO AL PARCO DELLA RESISTENZA.

Scrive Ezio Massimo Arrigoni, ricordando la sua precedente segnalazione “Qualche settimana fa ho scritto per segnalare un gioco pericoloso all'interno del Parco della Resistenza. Praticando questo gioco mio figlio aveva rischiato di rimanere seriamente coinvolto in un brutto incidente. Oggi sono a scrivervi per comunicarvi il proseguo della vicenda, un proseguo che dal suo inizio sembra molto positivo”.

Quindi spiega il lettore: “Dopo essere stato celermente contattato, tramite la vostra segnalazione, dal Responsabile del Verde del Comune, alcuni giorni fa l'ho incontrato sul sito dell'incidente insieme ad un responsabile della ditta costruttrice del gioco. L'incontro è stato molto interessante e collaborativo. Dal responsabile della ditta costruttrice mi è stato comunicato come il gioco interessato sia certificato a norma ma anche come a volte, nonostante le certificazioni, si possano verificati episodi al limite, non "calcolati". Mi ha altresì confermato che sarebbe rientrato in azienda portando in sede l'esperienza descritta da me e che avrebbero fatto tesoro di questo incontro”.

“Inoltre, grazie alla disponibilità sia del responsabile comunale, sia del responsabile dell'azienda costruttrice, si è arrivato a decidere che il Comune e l'azienda provvederanno immediatamente a rimuovere la parte pericolosa chiudendo il lato esposto del gioco con un pannello idoneo. Nel minor tempo possibile provvederanno a sostituire il pannello (messo provvisoriamente per evitare cadute) con un gioco più sicuro per offrire ai "piccoli" comunque sempre una possibilità di svago. Inoltre apporranno sul gioco un cartello descrittivo delle età minime e massime indicate per la pratica del gioco. Concludo dichiarandomi molto soddisfatto per la velocità con cui il Comune ha affrontato la questione e per la volontà dimostrata anche dall'azienda costruttrice di risolvere un problema che poteva mettere in pericolo i piccoli frequentatori del Parco. Grazie anche alla vostra redazione che ha accorciato i tempi tra istituzione e cittadini”.

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