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“Giornalisti e comunicatori dell’era digitale non perdano di vista la verità”

"Giornalisti e comunicatori dell'era digitale non perdano di vista la verità". La sintesi del messaggio di Benedetto XVI "Reti sociali, porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione"

“Giornalisti e comunicatori dell’era digitale non perdano di vista la verità”. La sintesi del messaggio di Benedetto XVI “Reti sociali, porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione”, e la proposta di un “forum” all’interno del sito web diocesano “www.diocesiforli.it/index”: sono stati questi i punti salienti dell’incontro del vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi con la stampa locale, tenutosi al Centro culturale San Francesco, in occasione della festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti.

Moderato dal direttore dell’Ufficio diocesano delle comunicazioni sociali, don Giovanni Amati, il confronto ha raggiunto l’apice con l’invito all’autenticità di monsignor Pizzi, appena rientrato dalla “visita ad limina” in Vaticano dei vescovi emiliano-romagnoli: “Ben vengano i nuovi strumenti d’informazione, anche i più sofisticati, e persino i ‘social network’, a condizione però che non si perdano di vista la verità e il bene comune”. “Vorrei soffermarmi – scrive papa Ratzinger - a considerare lo sviluppo delle reti sociali digitali, in cui le persone condividono idee, informazioni, opinioni, e dove, inoltre, possono prendere vita nuove relazioni e forme di comunità. Questi spazi, quando sono valorizzati bene e con equilibrio, contribuiscono a favorire forme di dialogo e di dibattito che, se realizzate con rispetto, possono rafforzare i legami di unità tra le persone e promuovere efficacemente l’armonia della famiglia umana”. Al messaggio del pontefice per la 47a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, ha fatto esplicito riferimento anche il vicario episcopale per le comunicazioni sociali, don Franco Appi: “Lo scambio di informazioni può diventare vera comunicazione, i collegamenti possono maturare in amicizia, le connessioni agevolare la comunione. Se i network sono chiamati a mettere in atto questa grande potenzialità, le persone che vi partecipano devono sforzarsi di essere autentiche, perché in questi spazi non si condividono solamente idee e informazioni, ma in ultima istanza si comunica se stessi”.

Se il direttore del settimanale diocesano “Il Momento” Luciano Sedioli ha riferito i buoni risultati di contenuti e di diffusione del suo periodico (tiratura di 4.000 copie) a due anni dal rilancio, il direttore della Sala Multimediale Salesiana don Giovanni Granelli ha, invece, ricordato che proprio l’era del digitale sta determinando la chiusura delle ultime sale cinematografiche tradizionali operanti in città: “Entro il 2014 spariranno pellicole, pizze e l’intero apparato tradizionale. Il cinema digitale è un dono grande, ma costa caro. La Sala San Luigi cercherà di aggiornarsi alle novità, ma con l’aiuto e il sostegno di tutti”

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