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Giornata Mondiale contro l’Ipertensione, venerdì in piazza per scoprire i segreti della malattia

Un quinto della popolazione locale è iperteso, le persone fra i 18 e i 69 anni con tale problematica sono circa ventiquattromila, e oltre diecimila forlivesi assumono anti-ipertensivi

Un quinto della popolazione locale è iperteso, le persone fra i 18 e i 69 anni con tale problematica sono circa ventiquattromila, e oltre diecimila forlivesi assumono anti-ipertensivi. Per questo, venerdì in occasione della 9° “Giornata Mondiale contro l’Ipertensione - Word Hypertension League”, gli infermieri dell’ambulatorio Ipertensione dell’Ausl di Forlì, di cui è responsabile il dott. Vincenzo Mazzeo e che fa parte dell’U.O. di Medicina Interna, diretta dal dott. Maurizio Nizzoli, saranno presenti, dalle 9 alle 16, nell’atrio del padiglione “Morgagni”, per effettuare i controlli di parametri vitali quali pressione arteriosa, e frequenza cardiaca, e dare informazioni, a chiunque sia interessato, su come adottare stili di vita sani.

L’ipertensione arteriosa può essere riconducibile, infatti, a cattive abitudini quali sovrappeso e/o obesità, eccessivo uso di sale negli alimenti, vita sedentaria, uso di farmaci e sostanze che possono aumentare la pressione (pillola contraccettiva, farmaci antinfiammatori, cortisonici, vasocostrittori nasali, anfetamine, cocaina), consumo eccessivo di carni grasse. Basterebbe ridurre la quantità di sale, ad esempio, per vedere un significativo calo pressorio; analoghi risultati si possono raggiungere praticando attività fisica regolare, e seguendo una dieta ricca di frutta, verdura e pesce.

Altrettanto importante è tenere monitorati i valori pressori; non a caso, la Giornata mondiale, il cui slogan è “se sei iperteso e vuoi aggiungere anni alla tua vita, devi curarti ogni giorno in modo continuativo”, si propone, come principale obiettivo, quello di sensibilizzare i cittadini ad adottare con regolarità buone prassi, in primis l’esecuzione dei controlli sanitari, per effettuare i quali è bene rivolgersi al proprio medico di famiglia, ovvero la figura professionale chiamata a prendersi cura, a 360 gradi, della salute dei cittadini: è lui il punto di riferimento qualora emergano problemi pressori, ed è sempre lui a stabilire tempi, modi, e frequenza con cui devono avvenire i controlli. Chiaramente, un attento monitoraggio deve interessare soprattutto quei soggetti la cui pressione massima è pari o superiore ai 140 mmHg e/o la minima è pari o superiore ai 90 mmHg.

Nel territorio dell’Ausl di Forlì, sono stati avviati anche appositi percorsi dedicati a chi è affetto da ipertensione o altre malattie cardiovascolari con l’obiettivo di una presa in carico sempre più completa ed efficace, attraverso i Nuclei di Cure Primarie e le Case della Salute. Si tratta di iniziative adottate nell’ambito di un più ampio progetto diretto a fornire risposte concrete alle persone affette da patologie croniche, in aumento nel panorama epidemiologico italiano, secondo i criteri della medicina d’iniziativa, innovativa modalità che si propone di sollecitare il paziente a presentarsi ai controlli mediante chiamate attive, periodiche e preordinate in base alla gravità della malattia stessa.

In Italia, si stimano siano circa quindici milioni gli ipertesi ma, probabilmente, solo la metà ne è consapevole, così appena un iperteso su quattro fa ricorso al medico ed esegue terapie appropriate. D’altronde, l’ipertensione, esordendo senza particolari sintomi, che si presentano magari dopo anni, quando ormai l’organo è danneggiato, viene spesso sottovalutata, provocando così gravi complicanze quali infarto del miocardio, ictus cerebrale, scompenso cardiaco, insufficienza renale, retinopatia, sfiancamento/rottura dell’aorta, occlusione delle arterie degli arti inferiori. La Giornata mondiale contro l’Ipertensione è dunque un ottimo momento per ricordare a tutti come i controlli non vadano eseguiti solo in queste particolari occasioni, ma con continuità, rivolgendosi al proprio medico di famiglia.

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