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Giornata mondiale dell'Osteoporosi", fari puntati sulla prevenzione

Movimento, vitamina D e calcio per uno scheletro infrangibile. Sarà la prevenzione, infatti, il tema centrale della "Giornata mondiale dell'Osteoporosi 2011"

Movimento, vitamina D e calcio per uno scheletro infrangibile. Sarà la prevenzione, infatti, il tema centrale della “Giornata mondiale dell’Osteoporosi 2011”, in calendario giovedì. Tale celebrazione vuole tenere accesi i riflettori su una patologia cronica e in costante espansione, in ragione dell’aumento della popolazione anziana, caratterizzata dal ridursi della massa ossea e da un deterioramento dell’architettura scheletrica, con conseguente aumento del rischio di frattura.

I numeri, d’altronde, sono preoccupanti: nella sola realtà dell’Ausl di Forlì, nei pazienti ultrasettantenni, si registrano oltre 300 fratture di femore all’anno, con una percentuale di mortalità che supera abbondantemente il 20% entro il primo anno, a causa delle complicanze. Il 60%, poi, ad un anno dall’evento traumatico, non recupera completamente la propria autonomia. In Italia, nei soggetti over 70, le fratture di femore sono più di 80.000, e il costo per il sistema sanitario nazionale, relativo alle sole spese legate alla fase acuta, ammonta a circa 500 milioni di euro.

«Sono dati drammatici – commenta il dott. Mario Biondi, responsabile del Centro per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi e delle malattie del metabolismo osseo dell’Ausl di Forlì – che evidenziano bene il rischio di perdita della propria autonomia al quale il paziente affetto da osteoporosi è esposto, e pongono enormi problemi anche in termini di spesa sanitaria e socio-assistenziale».

L’avanzamento delle conoscenze sulla fisio-patologia dello scheletro ha portato un grande avanzamento nel campo della diagnosi e della terapia, tuttavia è nel campo della prevenzione che si gioca la sfida più grande. Il messaggio che IOF (International Osteoporosis Foundation) lancia in occasione di questa celebrazione è, dunque, “Ama le tue ossa: tre passi per uno scheletro infrangibile”. «Si tratta di tre semplici raccomandazioni – prosegue il dott. Biondi – La giornata di quest’anno mira, infatti, a sensibilizzare a introdurre calcio nell’organismo attraverso un’apposita dieta, muoversi regolarmente, e assicurare una quantità sufficiente di vitamina D». Il dott. Biondi ribadirà l’importanza di un’adeguata prevenzione e di una diagnosi precoce anche all’incontro sull’osteoporosi organizzato dall’Avis di Forlì, domenica 23 ottobre, alle ore 10, nella sala Rocca del Castello di Civitella, nell’ambito delle Giornate Salutiste.


 A Forlì, opera, dal 1997, il Centro per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi e delle malattie del metabolismo osseo, punto di riferimento a livello di Area Vasta, con oltre 2mila esami l’anno, in grado di offrire percorsi diagnostico-terapeutici mirati a quanti presentano sospetta fragilità scheletrica e dunque maggior probabilità di incorrere in fratture.

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