Cultura

Un weekend alla scoperta dei gioielli del territorio, cultura e arte protagoniste delle Giornate Fai di primavera

Sabato 25 e domenica 26 marzo le Giornate dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico. Visite in programma a Forlì, Predappio e Santa Sofia in collaborazione con le scuole

Si protegge ciò che si ama ma si ama ciò che si conosce. Nel solco di questo spirito, tornano le Giornate Fai di primavera, giunte alla 31esima edizione, alla scoperta dei tesori e delle bellezze “nascoste” del territorio. Un week end, sabato 25 e domenica 26 marzo, dedicato alla cultura e all’arte per esplorare il patrimonio culturale e le ricchezze paesaggistiche meno conosciute, e altrettanto affascinanti, per l’occasione accessibili a tutti i visitatori. 

La delegazione Fai, in collaborazione con il Comune di Forlì, di Predappio e Santa Sofia, con l’Università degli studi di Bologna, il Progetto Ciclope e il Dopo lavoro ferroviario, rende accessibili luoghi significativi e identitari, grazie al fattivo apporto delle scuole. A Forlì saranno gli studenti dell’Istituto tecnico turistico Matteucci a fare da ciceroni a Palazzo Gaddi e nelle sale della residenza comunale, alla scoperta delle opere di Felice Giani, nell’ambito delle celebrazioni regionali a 200 anni dalla scomparsa dell’artista. Sono invece gli studenti del Liceo Canova ad accompagnare i visitatori al Museo storico delle ferrovie e tramvie e lungo il percorso razionalista, che parte dal Museo del volo, prosegue nella Sala dei mappamondi e nella Sala delle Costellazioni, e confluisce in una visita alla scoperta del Miglio bianco, di piazzale della Vittoria e della statua di Icaro. 

Questi gli orari di visita: Palazzo Gaddi, Residenza comunale e il Museo delle ferrovie e tramvie visitabili sabato 25 e domenica 26 marzo dalle 9,30 alle 12,30 (ultima visita alle 12) e dalle 14,30 alle 17,30 (ultima visita h. 17). Sabato 25 marzo alle 9,30 visita in lingua inglese al Museo delle ferrovie e tramvie. Il percorso razionalista: sabato 25 marzo dalle 14,30 alle 17,30 (ultima visita alle 17) e domenica 26 dalle 9,30 alle 12,30 (ultima visita alle 12) e dalle 14,30 alle 17,30 (ultima visita alle 17).

Le Giornate di primavera interessano anche il territorio forlivese ed è a cura del Gruppo Fai Giovani la visita all’ex Fabbrica Caproni a Predappio alla scoperta di una delle due gallerie del vento, all’interno della quale ha sede il progetto Ciclope dell’Università degli studi di Bologna che apre eccezionalmente gli spazi per mostrare le attività che vengono svolte in materia di studio delle turbolenze, come hanno spiegato Chiara Succi rappresentante del Gruppo Giovani e Gabriele Bellani, docente di Aerodinamica dell’Alma Mater impegnato nelle attività di ricerca del laboratorio Ciclope. Orari di visita: 25 e 26 marzo dalle 10 alle 13 (ultima visita alle 12) e dalle 14,30 alle 17,30 (ultima visita alle 16,30).

A Santa Sofia, sotto la guida di Veronica Pretolani, sarà invece possibile visitare il parco fluviale, che si snoda nel centro del paese, nel quale si trovano sculture di arte contemporanea. Insieme alle sculture anche installazioni artistiche di land art lungo le sponde del fiume Bidente, e l’edificio delle Milleluci, in un viaggio tra arte e natura in cui a fare da ciceroni sono gli studenti della scuola primaria Galileo Galilei. “Investiamo da molti anni nella realizzazione di opere di arte contemporanea - ha detto l’assessora al Turismo di Santa Sofia, Ilaria Marianini - con una ricchezza di mostre e iniziative che possiamo oggi far conoscere, grazie a queste giornate, e ci aspettiamo anche quest’anno una bella risposta”. Orari di visita: 25 e 26 marzo dalle 10 alle 13 (ultima visita alle 12) e dalle 14,30 alle 17 (ultima visita alle 16).

“Le giornate Fai sono una festa della conoscenza - ha detto Sonia Faccone, capo delegazione del Fai di Forlì - e l’occasione per svelare luoghi e siti in parte sconosciuti ai più. E’ giusto far conoscere tutte le bellezze della nostra città, soprattutto ai giovani, che si dimostrano sempre partecipi come possiamo vedere dalla bella collaborazione delle scuole”.

“Questo è l’ambientalismo che ci interessa e che non si limita a dire no a tutto a prescindere - ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Forlì, Valerio Melandri -. Un ambientalismo che fa e non si lamenta e collabora con l’amministrazione e che valorizza il patrimonio. Voglio sottolineare la scelta straordinaria delle mete: dal Museo delle ferrovie al nostro Miglio bianco, dai dipinti di Giani, alla ex Fabbrica Caproni, fino al parco fluviale di Santa Sofia. Sono dell’idea che una città culturalmente è importante per le grandi cose, come le grandi mostre, che ci portano alla ribalta nazionale, ma è anche importante per quelle piccole e territoriali”.

“Ringraziamo il Fai per il lavoro fatto e grazie al quale abbiamo recuperato il nostro Foro Boario - ha sottolineato il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini - per il quale intendiamo proseguire con il completamento dei lavori, ma vogliamo continuare a valorizzare anche le bellezze della nostra città meno conosciute, come avviene con l’iniziativa Un’opera al mese che porta a teatro oltre 550 persone. Con il Fai vorremmo collaborare anche per il recupero dell’ex Eridania, luogo simbolico della città”.

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