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Giorno della Memoria: Forlì ricorda le vittime dello sterminio del popolo ebraico

Forlì ricorderà le vittime dello sterminio del popolo ebraico e i sacrifici dei deportati militari e politici, adeguando le modalità di svolgimento delle iniziative alle necessità imposte dall'emergenza per la pandemia da covid-19

Rispettando una forma simbolica nella cerimonia e adottando modalità online sul web per condividere i contenuti, la città Forlì ricorderà le vittime dello sterminio del popolo ebraico e i sacrifici dei deportati militari e politici, adeguando le modalità di svolgimento delle iniziative alle necessità imposte dall'emergenza per la pandemia da covid-19. Il 27 gennaio è l'anniversario dell'apertura dei cancelli del lager di Auschwitz avvenuta nel 1945 e in questa occasione il Parlamento Italiano ha istituito il Giorno della Memoria per non dimenticare il sacrificio di tante donne e uomini e per aprire momenti di riflessione sulla storia, rinnovando l'impegno per una cultura di pace e di fratellanza.

Il Comune di Forlì, in collaborazione con istituzioni, associazioni culturali e con il mondo della scuola, ha coordinato un programma di eventi che quest'anno, a causa dell'emergenza, ha visto ancor di più gli studenti assumere un ruolo da protagonisti nella divulgazione dei contenuti. Da alcuni mesi infatti, gruppi di studio hanno approfondito le tematiche e diventeranno loro stessi relatori rispetto ai coetanei e a tutti i cittadini interessati. La videoconferenza dal titolo “Il Giorno della memoria visto attraverso gli occhi dei ragazzi” si svolgerà mercoledì alle 11 e potrà essere seguita dal sito internet www.comune.forli.fc.it nonché dai canali Facebook e Youtube del Comune di Forlì.

Gli interventi saranno proposti da studenti del Liceo Classico “Morgagni” e dell'Istituto Tecnico Commerciale “Matteucci” di Forlì, impegnati in un lavoro di ricerca e testimonianza sulla shoah insieme ai rispettivi insegnanti. Apriranno l'incontro il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e l'assessore alle politiche educative Paola Casara. Sempre al mattino, al Parco della Resistenza, si svolgerà la cerimonia che quest'anno si terrà in forma simbolica e statica, alla presenza esclusivamente di una ristretta delegazione composta dal Prefetto Antonio Corona, dal sindaco Zattini, da rappresentanti delle Forze armate, della Comunità ebraica e dell'Associazionismo combattentistico, nel pieno rispetto della normativa. 

Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Gabriele Antonio Fratto, organizza per le ore 14 un incontro con il Prefetto e i sindaci del territorio per un momento di riflessione e di condivisione, nel rispetto delle norme anticovid,  cui seguirà la piantumazione del “ L’albero della memoria e della pace” nel giardino interno della Provincia in Piazza Morgagni, 9. Nel corso della cerimonia alcuni collaboratori  provinciali leggeranno brani di poesia fra i quali  “Se questo è un uomo di Primo Levi”.

Nel pomeriggio, con il patrocinio dell'Assessorato alla cultura, è in programma sempre nella modalità online, dalle 15:45 alle 17:45, l'incontro con il professor Francesco Maria Feltri dal titolo “Con gli occhi di Vasilij Grossman” sulla shoah e la guerra sul fronte orientale. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria tramite email a: istorecofo@gmail.com . L'iniziativa è organizzata dall'Istituto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea di Forlì. Prosegue inoltre il progetto “Pietre di inciampo” proposto dagli studenti del Liceo scientifico “Fulcieri Paulucci de Calboli” che, in questi giorni, vedrà l'insediamento del Comitato promotore, costituito da rappresentanti delle istituzioni locali, con l'obiettivo di predisporre il progetto per avviarne la realizzazione in città.

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