Precipita nella tromba dell'ascensore dal quinto piano: "miracolato" dai cavi dell'impianto

Una drammatica caduta nel vuoto dal quinto piano, nella tromba dell’ascensore, frenata solo dai cavi dell’impianto: può dirsi miracolato un giovane di 19 anni

Una drammatica caduta nel vuoto dal quinto piano, nella tromba dell’ascensore, frenata solo dai cavi dell’impianto: può dirsi miracolato un giovane polacco di 19 anni vittima di un episodio ancora tutto da decifrare nel dettaglio avvenuto intorno alle 21.15 di venerdì sera alla “Tower Campus”, lo studentato della galleria Vittoria, ex sede degli uffici amministrativi dell’Ausl. Le volanti della Polizia hanno lavorato fino a notte fonda per ricostruire quanto accaduto e ipotizzare eventuali responsabilità. L’intervento è avvenuto nell’edificio di corso della repubblica 171/b a Forlì.

I protagonisti sono tre ragazzi polacchi presenti in Italia per progetto di scambi di studio europei. Sul posto sono piombate le ambulanze del 118, volanti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Forlì, i Vigili del Fuoco e i carabinieri. Secondo le indicazioni emerse all’esito degli accertamenti i tre ragazzi, 19enne polacchi, erano saliti al sesto piano dello stabile con l’ascensore, uno di loro era sceso, gli altri due sarebbero nuovamente scesi al quinto piano ma durante il percorso l’ascensore, per cause non ancora stabilite, si è fermato. Per uscire, i due hanno aperto di forza la porta esterna che avrebbe consentito l’uscita al quinto piano, il primo ragazzo è riuscito a scendere e saltare sul pianerottolo, il secondo, che aveva la stessa intenzione, è rimasto impigliato con il giubbotto così che invece di saltare nel piano è caduto nel vuoto fino al pian terra. Come questo sia stato possibile è da capire, ma se il blocco dell’ascensore potrebbe essere stato causato da goliardia, così come da imprudenza la scelta di forzare la porta sul piano, secondo quanto ipotizzato dalla Polizia la caduta sarebbe del tutto accidentale e non dovuta ad una “sfida al pericolo” di cui a volte i giovani sono protagonisti.


Quando sono giunti i soccorsi il ragazzo era cosciente e spaventatissimo, ma fortunatamente nonostante la caduta non presentava un particolare quadro di gravità, sebbene al momento ancora i sanitari non abbiano sciolto la prognosi. Le lesioni alla mani evidenziano che durante la caduta è riuscito ad attutire l’impatto rallentando la precipitazione, aggrappandosi dove poteva, anche ai cavi dell’ascensore. Al momento l’ascensore è sotto sequestro in attesa delle verifiche del caso anche da parte degli organi tecnici preposti. I primi accertamenti non fanno rilevare anomalie alla manutenzione, tant’è che non si esclude che la fermata inaspettata sia stata causata, forse inavvertitamente dagli stessi ragazzi. Non è stato facile ricostruire l’accaduto perché tutti i testimoni presenti erano polacchi e non si esprimevano in lingua italiana. Fortunatamente il tutor ha provveduto a reperire interpreti che hanno consentito di acquisire alcune testimonianze utili. Il caso è stato comunque segnalato alla Procura della Repubblica e il fascicolo con il sequestro ora si trova sul tavolo del magistrato di turno Sara Posa, per valutare l’eventuale sussistenza di ipotesi di lesioni colpose.

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