rotate-mobile
Cronaca Meldola

A 25 anni chiude il ristorante e scommette sui chioschi di piadina, apre il secondo. 7 dipendenti, il più "vecchio" ha 33 anni

Il chiosco "Da Spadino" a Borello è aperto dalla settimana scorsa e tutto lo staff è già pronto per accogliere i clienti con tante specialità della tradizione romagnola: piadina, crescioni, rotoli e tortelli alla lastra

Chiosco di piadina forever. Ha iniziato da giovanissimo con la ristorazione, poi ha scoperto il gusto di gestire un chiosco di piadina, meno spese e atmosfera più informale, e ha mollato tutto per aprirne un altro. E' la storia di Luca Spada, 25enne di Meldola che a 19 anni, 6 anni fa, prese in gestione Luisin 2.0 un ristorante con 350 metri quadrati di sala. "Era bello ma impegnativo - spiega Luca - Quando mi è capitato di prendere la gestione del chiosco di San Colombano, frazione di Meldola, ho capito che questo tipo di attività era più nelle mie corde. E così, dopo aver chiuso alla fine del 2023 il ristorante, ho iniziato a cercare un nuovo chiosco. La scelta era tra la vallata di Predappio o quella di Cesena. E' arrivato quello di Borello ed è stato subito intesa".

Il chiosco "Da Spadino" in via Gallo 797 a Borello è aperto dalla settimana scorsa e tutto lo staff è già pronto per accogliere i clienti con tante specialità della tradizione romagnola: piadina, crescioni, rotoli e tortelli alla lastra. "Siamo in otto, di cui sette dipendenti e io, il titolare. E' un ambiente molto giovanile e informale. Il più anziano ha 33 anni. Ci sono ragazze anche più giovani di me che studiano all'università". Una caratteristica dei chioschi "Da Spadino"? "Prima di tutto non badiamo alla quantità - continua Luca - Da noi con un crescione o una piadina mangi e sei soddisfatto. Non ne servono due o tre per sfamarti. E poi facciamo una buona selezione sui prodotti: le materie prime devono essere di prima qualità".

Leggi le notizie di ForlìToday su WhatsApp

"A livello di piadina, la facciamo con la ricetta antica, è più spessa delle altre e soffice - ha aggiunto -. Per le specialità, oltre alle classiche, ho dato la libertà a ogni dipendente di creare una piadina o un rotolo o un  crescione personale, e così, per fare un esempio, sono nati il crescione "Spadino", con porcini, gorgonzola e pancetta arrotolata; il rotolo "Gasba" con verdure grigliate pomodori secchi e scamorza e l'Apegaia con noci, miele e gorgonzola. In menù abbiamo otto proposte che si possono trovare solo da noi e, dalla risposta che danno i clienti, posso dire che sono molto apprezzate".

"Ancora una volta Luca ha deciso di mettersi in gioco con questa nuova apertura, dopo il successo del punto ristoro aperto anno scorso a San Colombano", ha detto il sindaco Roberto Cavallucci, presente all'inaugurazione insieme al presidente della Protezione Civile di Meldola Gabriele Buono e ad altri meldolesi. "A Luca, cittadino meldolese e volontario della Protezione Civile di Meldola, i complimenti per questo nuovo inizio ed un grande “in bocca al lupo” da parte dell'intera Amministrazione Comunale", le parole di Cavallucci.

Da Spadino

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A 25 anni chiude il ristorante e scommette sui chioschi di piadina, apre il secondo. 7 dipendenti, il più "vecchio" ha 33 anni

ForlìToday è in caricamento