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Cronaca

Giovani musicisti dal Liceo Masini fino in Kosovo

Lunedì, 16 giovani interpreti dell’Istituto musicale “Angelo Masini” di Forlì, guidati dal direttore della scuola, maestro Pierluigi Di Tella e dal direttore dell’ensemble, maestro Fausto Fiorentini, sono partiti infatti per Prizren

“La musica: un ponte fra i popoli”: e davvero l’amore per questa arte a giorni unirà giovani e istituzioni. Lunedì, 16 giovani interpreti dell’Istituto musicale “Angelo Masini” di Forlì, guidati dal direttore della scuola, maestro Pierluigi Di Tella e dal direttore dell’ensemble, maestro Fausto Fiorentini, sono partiti infatti per Prizren, in Kosovo, dove li attende la formazione della “Sckolla e Muzike Lorenc Antoni”, diretta dal maestro Zeqir Kryeziu.

Le due orchestre: una trentina di musicisti dai 13 ai 25 anni di età, studieranno insieme, proveranno insieme e vivranno insieme, visto che i giovani forlivesi saranno accolti dalle case dei loro omologhi kosovari, con i quali già da qualche tempo sono in contatto grazie ai social network. E infine, dopo due concerti degli ospiti, le formazioni si esibiranno insieme. Poi, dal 6 al 9 dicembre sarà l’Orchestra “Lorenc Antoni” a essere ospitata a Forlì per un secondo “round” di studio insieme, e di esibizioni ad orchestre unite. L’idea è nata dall’associazione Ipsia (Istituto pace, sviluppo e innovazione delle Acli) che opera in Kosovo dal 1999 con interventi progressivamente sempre meno emergenziali e più legati alla cultura e allo sviluppo della società: di qui, l’idea di mettere in contatto le due realtà, visto anche che la musica italiana è un punto di riferimento fondamentale per la formazione dei giovani esecutori di là dall’Adriatico.

Questo, ma anche «la forte componente di solidarietà e conoscenza da parte dei nostri giovani di una realtà complessa dal punto di vista storico-politico, sociale, economico hanno fatto sì che gli Assessorati alle Politiche Giovanili ed alle Relazioni Internazionali sostenessero questo progetto, offrendo ai giovani un’occasione concreta di crescita culturale e civile» afferma l’assessore Valentina Ravaioli. A loro si sono affiancati privati, l’onorevole Marco Di Maio e il maestro Massimo Mercelli, e istituzioni come l’Ambasciata italiana a Prishtina, il Ceub, e l’Accademia dei Benigni, o la stessa compagnia aerea Belle Air: tutti insieme per costruire quel “ponte” fatto di note, intercultura e di amicizia.

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