Giovani e coronavirus, Vicini: "La perdita di gusto e olfatto non va sottovalutata. Serve consapevolezza"

Un recente studio ha evidenziato come i ragazzi che hanno contratto il nuovo coronavirus hanno maggiori possibilità di perdere il senso del gusto

"I giovani devono acquisire una maggiore consapevolezza". Col covid-19 non si scherza. Ad evidenziare il concetto è Claudio Vicini, direttore del dipartimento "testa-collo" dell'Ausl Romagna. Un recente studio, condotto dal Fatebenefratelli-Sacco di Milano pubblicato su Clinical Infectious Diseases, ha evidenziato come i ragazzi che hanno contratto il nuovo coronavirus hanno maggiori possibilità di perdere il senso del gusto e dell'odorato rispetto a quelle più anziane. Questo dev'essere considerato quindi ancora di più un campanello di allarme, in quanto è probabile che compaia al posto di sintomi più significativi come la tosse e la febbre.

Il professor sta seguendo nel suo Dipartimento diversi casi, entrando nel dettaglio: Ci sono due tipologie di pazienti - premette -: persone di ogni età, che hanno contratto il covid-19 durante il picco dell'epidemia e che stanno cercando di recuperare l'olfatto, e recentemente anche giovani, tutti maggiorenni, risultati poi attraverso i test sierologici positivi al virus, che hanno manifestato sintomi di anosmia. Tuttavia la grande maggioranza dei ragazzi era asintomatica". Anche Vicini ha quindi riscontrato nelle ultime settimane un abbassamento dell'età dei nuovi contagiati. Il problema, evidenzia, "è che sono ancora pochi i giovani ad aver la consapevolezza che la perdita dell'olfatto possa essere un segnale della malattia. Invece si tratta di un sintomo cardine da non minimizzare, tra cui aggiungo anche la perdita dell'udito e dell'equilibrio".

Il direttore del dipartimento "testa-collo" dell'Ausl Romagna, come un papà, si rivolge quindi a tutti i ragazzi: "Bisogna seguire delle regole semplici, ma fondamentali per evitare la diffusione del contagio, come l'uso corretto della mascherina, che copra non solo la bocca, ma anche il naso, poi l'igienizzazione delle mani e il giusto distanziamento, evitando gli assembramenti inutili, e privilegiando incontri all'aria aperta. Inoltre se sono consapevoli di aver contratto il covid-19 non devono assolutamente uscire di casa, ma rispettare il periodo di quarantena. Si tratta di una pessima e tragica abitudine che a quanto pare si è diffusa in quest'ultimo periodo estivo". 

Tra i pazienti trattati, "chi ha avuto una perdita totale dell'olfatto ha confermato l'anosmia, mentre coloro che hanno avuto un calo della sensibilità olfattiva sono riusciti in gran parte a recuperarla". Per i prossimi mesi Vicini prevede "alti e bassi. Attualmente siamo in una fase oscillante dell'infezione, quella che è stata definita "danza". E' chiaro che l'allentamento della pressione e dell'attenzione durante le vacanze ha giocato un ruolo negativo. Tutto ciò che faremo da adesso in avanti in termini di ripresa avrà un piccolo tributo da pagare. Bisogna gestire la situazione con intelligenza e minimizzare il danno".

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