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Giovanni Mosconi nuovo direttore di Nefrologia

La squadra dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" si rafforza con l'arrivo di Giovanni Mosconi, nuovo direttore dell'U.O. di Nefrologia, proveniente dal Policlinico Universitario Sant'Orsola di Bologna

La squadra dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” si rafforza con l’arrivo di Giovanni Mosconi, nuovo direttore dell’U.O. di Nefrologia, proveniente dal Policlinico Universitario Sant’Orsola di Bologna. Mosconi, insediatosi lunedì 24 ottobre, raccoglie il testimone di Sauro Urbini, collocato a riposo nel novembre scorso, e di Silvano Scaioli, direttore facente funzione che cesserà dal servizio a fine mese.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia, Mosconi, classe 1953, ha conseguito prima la Specializzazione in Nefrologia medica all’Università di Bologna, poi quella in Scienze dell’Alimentazione. La sua carriera si è svolta interamente al Policlinico Universitario Sant’Orsola di Bologna, dove ha iniziato la propria attività nel 1978, sotto la scuola dapprima di. Vittorio Bonomini e successivamente del prof. Sergio Stefoni, arrivando a ricoprire, negli ultimi anni, un ruolo di primo piano nei programmi di studio e di gestione  dei pazienti uremici candidati al trapianto renale.

Nel suo percorso professionale, Mosconi ha approfondito gli aspetti legati alla terapia medica e dietetica dei pazienti affetti da insufficienza renale cronica, nel tentativo di rallentarne la progressione verso l’uremia, cioè lo stadio terminale di tale patologia, nonché la personalizzazione e l’ottimizzazione del trattamento sostitutivo artificiale dell’abolita funzione renale (emodialisi, dialisi peritoneale, trapianto). Intensa l’attività scientifica, con più di 250 pubblicazioni edite su riviste specializzate nazionali e internazionali, e la partecipazione, in qualità di relatore, ai principali congressi nefrologici italiani. Tra i campi di interesse scientifico, da sottolineare lo studio delle alterazioni metaboliche legate all’insufficienza renale cronica e al trapianto, coi relativi provvedimenti preventivi, l’epidemiologia e il trattamento delle infezioni virali nei pazienti in trattamento dialitico, e i risultati a lungo termine delle diverse opzioni terapeutiche oggi disponibili per la cura dell’insufficienza renale terminale.

Per quanto riguarda il suo mandato, fra gli obiettivi concordati con la Direzione generale, oltre al mantenimento dell’efficienza della struttura nefrologica e dialitica, figurano un’ancor più stretta collaborazione con i medici di medicina generale nel trattamento dell’insufficienza renale sin dalle fasi, e l’ampliamento dei percorsi diagnostico-terapeutici in fase pre-dialitica, così da garantire, in sintonia con le associazioni dei pazienti, la presa in carico del paziente prima dell’inizio del trattamento sostitutivo artificiale. In quest’ultimo ambito, rientra lo sviluppo di programmi di trapianto renale da donatore vivente, in piena collaborazione con la Nefrologia e la Chirurgia dei Trapianti del Policlinico S.Orsola di Bologna.

«Il primo impatto con l’Ospedale di Forlì è stato molto positivo – commenta il dott. Mosconi – è una struttura nuova e ben organizzata; ho riscontrato un’unità di intenti ed un forte senso di appartenenza sia nel personale medico che infermieristico, valori che costituiscono l’indispensabile premessa per un proficuo lavoro di equipe.».


 

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