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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Giù le mani dagli alberi di corso Diaz: "Abbandonate questo progetto"

Si è tenuta sabato mattina la conferenza stampa del gruppo spontaneo " giù le mani dagli alberi di Forlì" nella sede della Fondazione Ruffilli in Corso Diaz.

Si è tenuta sabato mattina la conferenza stampa del gruppo spontaneo “ giù le mani dagli alberi di Forlì” nella sede della Fondazione Ruffilli in Corso Diaz. Tanti gli abitanti e i negozianti presenti in rappresentanza di un nutrito gruppo che si è dato da fare per conservare gli alberi della via del centro forlivese.
 
La mobilitazione per salvare gli alberi di Corso Diaz è iniziata nel 2008. “Questo è il terzo tentativo del Comune di segare gli alberi, la prima volta per ripavimentare i marciapiedi, le 2 volte successive, nel 2013 e quest’anno con la motivazione della “riqualificazione”. Per ben 2 volte sono stati fermati . Pensiamo – hanno detto i rappresentanti del gruppo -  che le 2300 firme raccolte in pochi giorni fra cittadini che ci incoraggiavano a forza di “ grazie”, “ continuate così”, “ bravi”, esprimendo spesso dure critiche alla Amministrazione, possano compiere il miracolo anche questa volta, se il Comune vorrà considerare attentamente quello che la stragrande maggioranza dei cittadini  afferma e cioè che :” consideriamo il progetto comunale  inaccettabile e dannoso per la qualità della vita e la bellezza della nostra strada”.
 
LA MOBILITAZIONE - “Ci siamo subito mobilitati” - hanno commentato alcuni componenti il gruppo – “noi abitanti di Corso Diaz con molti negozianti della strada, aiutati dagli ambientalisti, abbiamo avviato una raccolta di firme sotto una petizione che ha come punto centrale la conservazione e la tutela dei nostri bagolari, oltre ad indicare altre misure idonee a gestire meglio il verde cittadino. Al di là di ogni considerazione tecnica vogliono chiedersi gli Amministratori del perché tanti cittadini, che non hanno nessun interesse economico in questo, usino il loro tempo, le loro ferie, richiedano permessi o addirittura, come nel caso dei negozianti, rischino di mettersi in contrapposizione ai loro stessi clienti, per occuparsi di “pochi e inadatti“ alberi di una strada ? In 2 settimane molti cittadini hanno sottoscritto la petizione, 1524 firme solo nei primi 8 giorni. La maggior parte di esse è stata raccolta in corso Diaz nel banchetto di fronte alla Chiesa di Ravaldino e nei negozi e bar della strada”
 
“IN TANTI HANNO FIRMATO” - “Tantissimi gli abitanti di corso Diaz che hanno firmato la petizione al  banchetto e nei negozi. Persone di tutte le età e condizione ci hanno sostenuto e incoraggiato. I più convinti sono stati gli anziani che con determinazione hanno costantemente manifestato la loro contrarietà ai propositi del Comune. Sfogliando le pagine dei moduli, oltre a tantissimi abitanti di Corso Diaz, si trovano i firmatari nomi importanti e persone qualificate : dal veterinario Usberti all’architetto Pistolesi ( entrambi abitanti della strada), al vicepresidente della Fondazione Ruffilli Piergiuseppe Bertaccini, all’ex presidente della Cassa dei Risparmi Mazzi, al conduttore televisivo Valbonetti al chirurgo Verdecchia, all’ex sindaco Rusticali, ai pittori gemelli Vaccari, ideatori del gruppo su FB, e tanti altri che il Comune potrà individuare quando le firme verranno consegnate al Sindaco la settimana prossima”
 
“ALBERI BELLISSIMI” - “Ci auguriamo che voglia prenderne atto, con il rispetto e l’attenzione che l’impegno profuso e la coscienza civica dimostrata meritano” - hanno commentato i componenti il gruppo” – e le motivazioni che accompagnano il progetto sono a nostro avviso del tutto arbitrarie”. Questi alberi sono sanissimi, non risulta che abbiano provocato particolari danni e le ragioni per cui sono apprezzati da tutti dipendono dalla qualità dell'aria che assicurano, dalla frescura che riescono a procurare alle case e ai negozi, alla bellezza che donano alla strada che non ha pavimentazioni dissestate né cedimenti”.
 
“DISCUTIBILI CRITERI ESTETICI” - “I discutibili criteri estetici alla base del progetto che vorrebbero avere alberi tutti uguali, di dimensione contenuta , magari di un tipo che richiede trattamenti ( i peri da fiore ) è del tutto fuorviante : la diversità è più apprezzabile dell'uniformità ripetitiva, soprattutto come in questo caso, con alberi di grande taglia accanto ai quali sarebbe stato bene negli anni mettere nuove piante in sostituzione di quelle abbattute”.
 
LA RIQUALIFICAZIONE PREVISTA - “La “riqualificazione “ prospettata, con alberelli di modesta taglia trasformerebbe la strada in un canyon urbano nel quale il riverbero del calore provocato dalle case surriscaldate renderebbe l’ambiente poco sopportabile. Ora nessuno necessita di climatizzatori che verrebbero invece inevitabilmente istallati dopo i tagli. Del tutto fuori luogo poi l’idea di riportare la strada alle condizioni degli anni 30, come dichiarato : le condizioni climatiche non sono più quelle, la città, contornata dal cemento ed invasa dalle auto d’estate è surriscaldata e ogni intervento richiede, invece di tali nostalgiche aspirazioni, che debbano essere considerati tutti gli aspetti in campo, da quelli microclimatici agli effetti che potrebbero determinarsi per la popolazione, in particolare quella anziana, ai aspetti sanitari, a quelli energetici ecc. Nulla di tutto questo è stato fatto, per accontentarsi di visioni obsolete o del solo conforto di qualche vivaista. Nè sono stati messi in campo i costi economici delle future manutenzioni, che il nuovo intervento richiederebbe né sono stati comparati con quelli che richiederebbe la cura delle attuali alberature”.
 
INCONTRO CON I CITTADINI - “L’amministrazione ha annunciato un Incontro con i cittadini. Ci chiediamo a cosa serva, visto che ancora una volta arrivano dopo avere già deciso tutto, con tanto di costoso appalto aggiudicato alla solita impresa amica L'incontro lo ha fatto già un assessore un anno e mezzo fa e ad esso hanno partecipato centinaia di cittadini : è stato una catastrofe per l'Amministrazione. Pensano forse che questa volta possa andare meglio ? oppure vogliono fare una cosa " addomesticata " costruendo il consenso con truppe cammellate adeguatamente istruite ? Tali espedienti, farebbero solo scendere ancora la credibilità della Amministrazione, già abbondantemente compromessa in anni di accanimento contro gli alberi” continua il gruppo.

 
“ACCANTONATE IL PROGETTO” - “Può essere che qualcuno si lamenti ( succede sempre ) ma non non si possono scambiare le "opinioni " di alcuni su foglie che cadono e rami troppo vicini a qualche casa con il desiderio di tutti di avere un'aria più salubre e fresca e una strada più bella. Noi invitiamo ad accantonare il progetto, a destinare ad altro scopo i soldi e fare una manutenzione molto ben fatta e rispettosa delle piante esistenti, rimettendo a dimora degli alberi nelle piazzole ora vuote, chiedendo infine all’Amministrazione ad abbandonare velate minacce, sostenendo che se il progetto dovesse saltare per 10 anni non si farebbe più nulla nella nostra strada. E’ un modo di interloquire che respingiamo con la stessa fermezza con cui respingiamo i tagli che vorrebbero imporci”

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