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Giulia racconta il suo percorso alla maturità: "Ho capito cosa voglio fare nella vita"

Giulia è una ragazza "sensibile e altruista, testarda e determinata. Inoltre sono profondamente innamorata dell’essere umano"

Giulia Achilli è tra la "mature" del Classico che hanno archiviato un capitolo importante della vita personale, diplomandosi col massimo dei voti. Giulia è una ragazza "sensibile e altruista, testarda e determinata. Inoltre sono profondamente innamorata dell’essere umano: di tutte le sue particolarità e dei mondi che nasconde, motivo per il quale ho scelto l’indirizzo Scienze Umane e ne sono rimasta affascinata dall’inizio alla fine. Mi piace tantissimo leggere e nell’ultimo anno mi sono appassionata alla fotografia analogica. La mia cosa preferita in assoluto però forse è proprio stare con le persone con cui mi sento a casa".

Partiamo dall'ultima volta che ha varcato la porta del Classico. Cosa ha provato?
Una gioia incontenibile. Sinceramente ho aspettato la fine per un anno intero e ricordo che a settembre mi sembrava un traguardo lontanissimo, perciò entrare e uscire per l’ultima volta da quella porta è stato un boom di emozioni che non dimenticherò mai.

Come definisce il suo percorso scolastico?
Faticoso e stancante, ma ne è valsa la pena. Oltre alla stanchezza c’è anche tutto ciò che riguarda il mio arricchimento a livello culturale e umano. Nel corso degli anni c’è sempre stato più di un argomento in grado di rapirmi e di farmi studiare con desiderio di conoscere e non per l’unica finalità della valutazione. Ho scelto di iscrivermi a questo liceo a 13 anni e oggi che ne ho 18 con felicità dico che se tornassi indietro farei lo stesso percorso senza pensarci due volte.

Un cammino coronato col massimo dei voti. Se lo aspettava?
In realtà non avevo aspettative, proprio perché ho imparato a studiare più per voglia di conoscere che per un voto finale. Ammetto però di essermi impegnata più di quanto mi aspettassi e vedere riconosciuti i miei sforzi è stata una gran soddisfazione personale.

Gli ultimi due anni come li ha vissuti?
In quarta abbiamo avuto soprattutto lezioni in dad e io mi sono sempre trovata bene, anzi forse anche troppo. Per questo quando a settembre siamo tornati in presenza è stato difficile e mi ricordo di aver iniziato l’anno già stanca. Per fortuna poi ci ho lavorato su e ho iniziato a vedere le cose in maniera molto più tranquilla, e ad aprile mi davo forza pensando che dopo qualche mese avrei sceso le scale del classico libera e matura.

Che ricordo porterà della 5°D?
I rapporti all’interno della classe negli anni sono andati sempre migliorando; ho conosciuto persone che oggi fanno parte della mia vita nella sua totalità e per questo ringrazio il liceo. In generale sono contenta del gruppo con cui ho condiviso le mie mattine per cinque anni, tra le risate, le incomprensioni, le difficoltà e i traguardi di ognuno. Auguro a ogni componente della 5D di riuscire a realizzare i propri sogni perché al di là di tutto sono persone speciali che meritano il meglio. Per quanto riguarda i professori non mi dilungherò, ma alcuni sono stati davvero un punto saldo durante il mio percorso e non li ringrazierò mai abbastanza. 

Proseguirà con gli studi?
Sì, nei miei piani c’è l’università di psicologia, proprio perché già da un paio di anni ho capito che nella vita vorrei fare questo con tutta me stessa.

Come si immagina la Giulia del futuro?
Giulia in realtà è molto impostata sul presente e ha un grande desiderio di vivere a pieno ogni giorno. Quando si immagina nel futuro però si vede con la stessa forza d’animo che da sempre la muove in tutto ciò che vuole fare e spera che questa le faccia raggiungere i suoi obbiettivi. Il mio augurio più grande per la Giulia del futuro è che si senta felice e soddisfatta.
 

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