Bonaccini e tutta la sua giunta a Forlì con un portafoglio di progetti da 500 milioni

Facoltà di medicina, aeroporto, ammodernamento della Ravegnana, Casa della salute urbana (un progetto da 11 milioni di euro): il presidente della Regione Stefano Bonaccini si è presentato a Forlì con un portafoglio di progetti

Facoltà di medicina, aeroporto, ammodernamento della Ravegnana, Casa della salute urbana (un progetto da 11 milioni di euro): il presidente della Regione Stefano Bonaccini si è presentato a Forlì con un portafoglio di progetti avviati e da sostenere. Medicina è ormai in partenza ("Sarà una novità che influirà anche sulla programmazione degli ospedali e sulla ricerca dell'Irst", spiega), e sull'aeroporto Bonaccini promette sostegni senza indugi: "Non entreremo nelle società di gestione, ma finanzieremo gli investimenti quando ci sarà un progetto industriale, come fatto a Parma e a Rimini". 

Più sfumate le promesse sulla chiusura dell'inceneritore: "Nel 2021 scadrà il Piano regionale dei rifiuti del 2016 col risultato della dismissione dell'impianto più vecchio, quello di Ravenna. Vedremo nei prossimi 5 anni come procedere, non escludo niente". Fissa però i paletti: "Non saremo mai una di quelle Regioni che vanno a bussare la porta di altri perché non sanno dove mettere i propri rifiuti, trasferendoli con costi che gravano sulle bollette degli utenti".

La visita 

La giunta regionale al gran completo è stata presente lunedì nel territorio di Forlì. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha toccato varie realtà tra cui Bertinoro, Forlimpopoli, Forlì, Mercato Saraceno, Cesena, Cesenatico, Savignano sul Rubicone, confrontandosi con i sindaci nella sede della Provincia. Bonaccini si è soffermato in particolare con gli operatori sanitari all'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. 
Ha spiegato Bonaccini: “Siamo a Forlì per condividere con gli amministratori e tutta la comunità forlivese e cesenate scelte e priorità di una ripartenza basata su ancor più sanità pubblica e medicina del territorio, scuola e formazione di qualità, lavoro e innovazione, tutela dell’ambiente e salvaguardia del territorio, turismo. Partendo da un pacchetto significativo di investimenti già programmati che nei prossimi anni potranno essere leva preziosa di crescita - ha sottolineato il presidente Bonaccini –. Senza abbassare la guardia, è infatti tuttora fondamentale il rispetto delle regole di sicurezza. Dalla crisi senza precedenti che stiamo attraversando vogliamo costruire un presente e un futuro che facciano dell’Emilia-Romagna la regione della sostenibilità, delle opportunità, soprattutto per i giovani, della transizione ecologica e al digitale, del lavoro di qualità, di un welfare adeguato ai nuovi bisogni di cura, della scuola e dell’alta formazione".

"Abbiamo le carte in regole per farlo, il territorio forlivese e cesenate insieme a quello regionale. Nel momento in cui l’Europa con il Recovery Fund ci dà l’opportunità di avviare il piano di ricostruzione del Paese più importante dal dopoguerra a oggi, l’Emilia-Romagna non intende perdere l’occasione che abbiamo davanti. Per questo vogliamo toccare con mano i bisogni e le potenzialità del territorio, confrontandoci coi sindaci su ulteriori progettualità di sviluppo. Lo dobbiamo ai nostri cittadini, che hanno attraversato mesi durissimi per un’emergenza sanitaria che purtroppo non è ancora alle spalle, ma qui abbiamo già iniziato a ripartire”, sempre il presidente della Regione.

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Gli investimenti per il forlivese-cesenate

E proprio gli investimenti per il forlivese-cesenate sono stati al centro del confronto con gli amministratori locali. Già a disposizione un piano da quasi 500 milioni di euro nel triennio 2020-2022 per opere in gran parte cantierabili o cantierabili a breve. Dalle infrastrutture, un pacchetto che vale 120 milioni di euro, alla difesa del suolo, con progetti per quasi 30 milioni. Passando per l’edilizia scolastica: 66,5 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza, ristrutturazione, realizzazione di nuovi edifici. Poi il turismo con i due progetti di riqualificazione della costa a Cesenatico e San Mauro Pascoli per un totale di 5,8 milioni di euro, e 1,3 milioni di euro per le strutture alberghiere. Quindi le infrastrutture irrigue con 7,5 milioni di euro, cui si aggiungono quasi 31 milioni di euro al sistema delle bonifiche in tutta la Romagna e i 20 milioni per il progetto di ripascimento del litorale regionale.

Impegno per la nuova Ravegnana

Tra i temi affrontati nel corso della giornata anche quello delle infrastrutture con un’attenzione particolare a due arterie strategiche per il territorio come la E45 e la Ravegnana. Per quest’ultima, è in corso un positivo confronto della Regione con i Comuni di Forlì e Ravenna per quanto riguarda il progetto di adeguamento in sede dal valore di 75 milioni di euro.  

Il progetto di rigenerazione urbana a Forlimpopoli

Al mattino a Bertinoro la visita alla scuola elementare, anche alla luce di un possibile progetto di potenziamento illustrato dalla Giunta comunale (negli ultimi 5 anni oltre 900 interventi di edilizia scolastica in Emilia-Romagna, investimento complessivo di quasi 600 milioni di euro, 79 in provincia di Forlì-Cesena). Poi a Forlimpopoli, la città di Pellegrino Artusi, l’autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”. Prima la visita all'Istituto Alberghiero “Artusi”, all’interno dell’Istituto di formazione superiore di Forlimpopoli, poi in centro storico, dove ruota proprio intorno a Casa Artusi il progetto di rigenerazione urbana finanziato dalla Regione con oltre 700mila euro su un totale di quasi 2,4 milioni. Tra gli interventi, la realizzazione di una pista ciclabile, dehors per le consumazioni all’aperto dei clienti, il recupero di un immobile quale ufficio di informazioni turistiche.  Complessivamente, grazie ai bandi per la rigenerazione urbana in provincia di Forlì-Cesena sono stati finanziati quattro interventi a Bertinoro, Cesena, Forlì, oltre che a Forlimpopoli, con un contributo regionale di 1,8 milioni di euro su un investimento complessivo di 20,5 milioni. Interventi cui si aggiunge quello a Bagno di Romagna grazie agli ulteriori 3,8 milioni di euro stanziati nell’ultimo assestamento di bilancio.
 

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