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Gli ambientalisti difendono la raccolta domiciliare: "Garantisce minori rifiuti all'inceneritore"

No ad ogni eventuale cambio di raccolta dei rifiuti dopo l'introduzione della raccolta domiciliare. E' la presa di posizione che arriva dalle associazioni ecologiste

No ad ogni eventuale cambio di raccolta dei rifiuti dopo l'introduzione della raccolta domiciliare. E' la presa di posizione che arriva da Alberto Conti per conto del tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi e da Natale Belosi, della Rete Rifiuti zero Emilia Romagna. Spiegano i due esponenti ambientalisti: “Da pochi mesi nel comprensorio forlivese c’è stato un cambiamento profondo nella raccolta rifiuti con l'eliminazione dei cassonetti stradali e l'introduzione del porta a porta al 100%.I cittadini hanno dimostrato un ottimo adattamento al nuovo sistema, che si è rivelato efficace sotto tutti i profili. Tuttavia qualche amministratore comunale, inseguendo quei pochi utenti (sempre meno) che continuano a contestare il porta a porta, chiede di tornare indietro, proponendo la raccolta stradale con cassonetti a calotta, sistema che non potrà mai ottenere i risultati del porta a porta, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo”. Il riferimento è alla recente richiesta di Fratelli d'Italia. 

“Basti un esempio: nel gennaio scorso, Hera che ha introdotto  i cassonetti-calotta a Bologna era costretta a denunciare su “La Repubblica" la presenza nei cassonetti dell’ umido raccolto la presenza  di frazioni estranee pari all’ 8% minimo (quindi con percentuali mediamente maggiori); nel porta a porta fatto da ALEA nel comprensorio forlivese le impurità sono solo il 2% circa riscontrato dai compostatori che lo riciclano). Per ogni punto percentuale di impurità lo scarto conseguente è 3 volte superiore, per HERA è il 24%, per Alea è solo il 6 %; e lo scarto va ad incenerimento. Lo stesso dicasi per le altre frazioni, carta e plastica. A causa delle impurità Hera è costretta ad una selezione ulteriore con destinazione a incenerimento dei maggiori scarti quindi con maggiori costi e maggiore inquinamento”, sempre la nota.
 
“Il concetto cardine che va assunto come guida è il seguente: la raccolta differenziata è funzionale al riciclo quale esigenza del mondo d’oggi; se si vuole un’efficiente riciclo occorre ridurre al minimo l'indifferenziato e le frazioni differenziate devono essere pulite; quindi chi tifa per il cassonetto-calotta non tifa per un efficiente riciclo, e consente una maggior quantità di materiali smaltiti per incenerimento: un’ attività che dovrà avere , da qui in avanti , sempre più una funzione  residuale. Inoltre con il porta a porta al 100% del comprensorio forlivese i rifiuti spediti direttamente ad incenerimento sono diminuiti dai 349 kg/ab della gestione Hera 2017 agli attuali 85 Kg /ab della gestione Alea. Va anche ricordato che il porta a porta è un metodo che oltre ad essere efficiente è anche “labour intensive" e ciò ha anche un’importante funzione sociale”.

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