Gli ambientalisti: "Piano regionale dei rifiuti: si torna indietro"

"La Giunta Regione Emilia Romagna (GRER) in data 30/07/2012, ha approvato gli indirizzi per l’elaborazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR)"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

La Giunta Regione Emilia Romagna (GRER) in data 30/07/2012, ha approvato gli indirizzi per l’elaborazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR).
I contenuti della delibera sono alternativi a quelli della proposta di legge regionale di iniziativa popolare, presentata alla RER e sottoscritta all’unanimità dal Comune di Forlì nell’autunno 2011, successivamente approvata anche da molti altri enti locali della RER, per un totale di oltre un milione di cittadini rappresentati e sostenuta dalle Associazioni Ambientaliste e dei Comitati di Cittadini a livello regionale.
La proposta di legge popolare prevede precisi indirizzi per la riduzione il riuso e il riciclo dei rifiuti urbani anche indifferenziati, obiettivi conseguibili, fra l’altro, con:
aumento della tassazione a carico delle discariche e degli inceneritori;
contributi economici ai comuni virtuosi che producano meno rifiuti;
estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutti i comuni della RER;
applicazione della tariffa puntuale per cui ogni utente paga in base alla quantità del rifiuto indifferenziato prodotto;
forti incentivazioni economiche a progetti di riduzione, riuso, raccolta porta a porta e impiantistica per il riciclo.
La delibera regionale va in direzione opposta.
In essa è testualmente previsto “l’utilizzo prioritario degli inceneritori per lo smaltimento finale dei rifiuti urbani prodotti nel territorio regionale”.
Inoltre la GREG intende “valorizzare specifiche tipologie di rifiuti…ovvero le scorie di incenerimento”; ciò vuol dire che le scorie, concentrati di materia ultratossica e cancerogena, saranno utilizzate come componenti di materiali edili (mattoni e laterizi in genere), di sottofondi stradali, di rilevati e terrapieni.
Viene anche prescritto che i rifiuti urbani indifferenziati “dovranno essere avviati primariamente al recupero energetico, secondariamente a incenerimento e solo come opzione residuale in discarica”. Facciamo notare che nessun inceneritore in RER consente il recupero energetico secondo le normative europee (rendimento energetico sopra il 65%) e che le discariche non solo non stanno diminuendo ma addirittura aumentando (es. è in itinere l’ampiamento della discarica della Busca di Cesena per ulteriori 300.000 mc.di rifiuti). La delibera è perciò protesa a legittimare la situazione impiantistica attuale, tutta basata sulle discariche e sugli inceneritori, questi ultimi addirittura “nobilitati” dall’asserito possibile riciclo delle scorie tossiche.
Il recupero dei rifiuti è confinato in un ruolo residuale, condizionato al fatto che vi siano “carenze” nell’attuale impiantistica. La delibera è quindi funzionale agli interessi di HERA Spa ed IREN Spa che fanno del lucro, basato sull’incenerimento, l’obiettivo primario della loro azione in alternativa alla riduzione, al riuso ed al riciclo dei rifiuti.
In ragione di quanto sopra, il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste ritiene necessario in coerenza sulla proposta di legge, che il Comune di Forlì chieda alla GRER la revoca immediata della delibera in oggetto,coinvolgendo nella richiesta, in quanto comune capofila, tutti gli Enti Locali sottoscrittori della medesima proposta ribadendo la necessità di una sua celere discussione in RER.
Occorre infine che il Comune di Forlì acceleri la costituzione del previsto Centro di Riciclo Comprensoriale, scorporando la raccolta porta a porta dalla gestione HERA Spa (raccolta attualmente attivata a Forlì in sole tre zone su dodici e bloccata dalle esose richieste economiche di HERA Spa), affidandola ad un servizio gestito localmente senza fini di lucro e con il coinvolgimento delle cooperative sociali.  

                                                                     Il Coordinatore del Tavolo delle Associazioni
                                                                      Ambientaliste del Comune di Forlì Alberto Conti

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