Gli universitari Udu: "Non vogliamo i fascisti a Predappio"

"L’antifascismo dovrebbe essere uno dei valori fondanti della nostra società, del nostro Paese, della nostra terra"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

L’antifascismo dovrebbe essere uno dei valori fondanti della nostra società, del nostro Paese, della nostra terra.

Viviamo in un territorio dove anche le pietre hanno colto gli orrori del nazi-fascismo, una terra come l’Emilia-Romagna, che ha dato sì i natali a colui che sarebbe poi diventato il Duce, ma anche una terra che ha vissuto le peggiori stragi, come quella di Marzabotto.

Viviamo, poi, in una provincia, quella di Forlì-Cesena, che architetturalmente è a immagine e somiglianza del fascismo, ma quello è solo l’involucro, l’esterno, e sappiamo benissimo che ciò che conta non è la scatola, ma quel che vi è dentro.

Ciò che vi è dentro, infatti, ci parla da sempre di una terra profondamente civile e antifascista, che ha vissuto momenti tragici, ma che l’ha fatto senza mai piegare la testa, con estremo orgoglio, ribellandosi.

Perché nessun usurpatore delle libertà poteva venire a prendersi quello che in tanti anni avevano costruito a livello di società i Forlivesi, o i Predappiesi o i Castrocaresi o chiunque vivesse nella zona. Esempi di solidarietà sociale, esempi di come i contadini amassero la propria terra quanto amassero la libertà di tutti.

Per questo molti di essi presero le armi per ribellarsi al fascismo prima di tutto, per questo molti partigiani vennero impiccati nelle piazze di questi paesi e nella stessa Piazza Saffi, per questo Mussolini veniva messo alle corde perché quella di Forlì era la provincia più fascista solo all’apparenza, ma non nella sostanza.

Per questo noi oggi siamo qui a ribadirlo. Il Fascismo e i fascisti non li vogliamo.

L’Unione degli Universitari Forlì pone tra le sue basi il principio dell’antifascismo, perché nessun uomo deve essere oggetto di discriminazione, perché siamo cittadini e abbiamo un sentore civico, perché siamo studenti e sappiamo cos’è successo, perché siamo uomini e conosciamo bene il fascismo come abbattitore della dignità umana.

Appoggiamo e aderiamo, quindi, all’appello del Partito della Rifondazione Comunista Emilia-Romagna, che sta girando in questi giorni, per impedire che ogni 28 Ottobre, in memoria della Marcia su Roma, Predappio si riempa di nostalgici col braccio teso.

Saremo anche noi, domani (Sabato 26 Ottobre) alle ore 15:30 davanti la Prefettura di Forlì a chiedere di darci un taglio, perché la Costituzione non può essere sospesa per un giorno e in un luogo.

Perché?

Perché Iris Versari. Perché Silvio Corbari. Perché Adriano Casadei. Perché i fratelli Spazzoli. Perché l’8^ Brigata Garibaldi. Perché tutti i partigiani volevano per noi un mondo migliore di quello che era allora, di quello che vorrebbero ripristinare coloro che ogni 28 ottobre immergono Predappio in una cappa nera di odio e razzismo.

Unione degli Universitari Forlì

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