Martedì, 23 Luglio 2024
Vigili del Fuoco

Gravi disastri, Vigili del fuoco e personale del 118 insieme per formare squadre di soccorso speciali

Gli operatori sanitari che faranno parte delle squadre Usar dovranno aver completato la formazione sanitaria e tecnica specialistica per poter essere regolamentati secondo il Protocollo operativo

Più efficienza, efficacia e tempestività nell'attività di ricerca e salvataggio urbano, ma anche presa in carico e assistenza medica delle persone disperse o intrappolate sotto le macerie a causa di crolli. Tutto grazie all’Accordo tra il sistema di Emergenza-Urgenza della Regione Emilia-Romagna e la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, siglato oggi a Bologna presso l’assessorato regionale Politiche della salute, che prevede la costituzione di Team Usar Emilia-Romagna (Urban Search and Rescue): speciali squadre di soccorso multidisciplinari appositamente formate per affrontare gravi situazioni di emergenza quali terremoti, esplosioni, crolli o altri dissesti statici e idrogeologici. A firmarlo, l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e il direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna, Michele De Vincentis.

"Questo accordo rappresenta una parte importante nella qualificazione del sistema di medicina di emergenza-urgenza dell’Emilia-Romagna, su cui si è investito molto - ha dichiarato Donini -. La collaborazione tra il nostro personale sanitario e i Vigili del fuoco, che ringraziamo, consentirà di formare rapidamente squadre multidisciplinari con competenze tecniche di alto livello, pronte a rendere ancora più rapidi ed efficaci gli interventi di ricerca e soccorso in caso di calamità". "L’integrazione della parte sanitaria nel Team Us è narecessaria al fine di intervenire nella maniera più efficace ed efficiente in queste situazioni difficili, oltre che per garantire la sicurezza degli operatori presenti sullo scenario operativo - ha affermato De Vincentis -. Il Team Usar ha un’organizzazione che permette di effettuare le verifiche di ricognizione dello scenario colpito, individuando i siti più complessi, per identificare vittime rimaste intrappolate sotto le macerie e procedere nell’immediatezza alla fase di ricerca e recupero con l’impiego di attrezzature particolari in scenari complessi”.

I punti chiave dell’Accordo

Ogni squadra di Ricerca e Soccorso Urbano dell'Emilia-Romagna (classificata in base al grado di impegno richiesto, come leggera, media o pesante), sarà composta da personale del corpo dei Vigili del fuoco e delle Aziende Sanitarie della Regione, adeguatamente formato, e avrà il compito di fornire assistenza in caso di crollo di strutture e spazi confinati, dal momento dell'accesso fino alla consegna al personale medico in un'area sicura, secondo le Linee guida Insarag 2020 e il "Manuale del Sistema di Gestione delle Attività di Soccorso Usar del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco".

Gli operatori sanitari saranno inoltre responsabili dell'assistenza e del trattamento iniziale di tutto il personale durante gli interventi e del controllo quotidiano del loro stato di salute. Le parti hanno concordato di istituire un gruppo di lavoro composto da personale della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco dell'Emilia-Romagna e del settore Assistenza Ospedaliera della Regione per redigere un protocollo operativo entro 60 giorni. Il documento servirà a definire le procedure di interazione tra le Centrali Operative 118 e le Sale Operative dei Vigili del Fuoco, le modalità di attivazione, l'utilizzo di dispositivi e attrezzature, gli aspetti logistici, la formazione e l'addestramento. Per essere più efficaci, tutte le procedure dovranno essere in linea con le normative nazionali e la letteratura scientifica internazionale. L’ Accordo rimarrà in vigore per un periodo di cinque anni, con possibilità di rinnovo per altri cinque.

La formazione

Gli operatori sanitari che faranno parte delle squadre Usar dovranno aver completato la formazione sanitaria e tecnica specialistica per poter essere regolamentati secondo il Protocollo operativo. Questo include il completamento di una formazione approfondita fornita dall'Emergenza Territoriale della Regione Emilia-Romagna, la partecipazione a simulazioni organizzate e coordinate dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile dell'Emilia-Romagna con personale Usar qualificato o istruttori dei Comandi VVF della Regione Emilia-Romagna.

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