Con il Burraco di “ritorna Branzolino” donati oltre 400 euro per la ricerca sul cancro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

La Gara di Burraco di Venerdì 12 luglio all'interno di "Ritorna Branzolino" quest'anno si è rivestita di solidarietà, il ricavato dell'iscrizione delle coppie in gara è stato devoluto all'Istituto Oncologico Romagnolo per sostenere parte dell'acquisto della Risonanza Magnetica Nucleare 3 Tesla, che verrà installata nei prossimi mesi presso l'IRST IRCCS di Meldola.

Silvano Severi, Consigliere dell'Associazione Amici e Volontari dello IOR, desidera ringraziare di cuore il Comitato di Quartiere di Branzolino, che ha permesso questo importante risultato e tutti i partecipanti alla Gara di Burraco che hanno contribuito in maniera determinate.

Tale strumentazione contribuirà sensibilmente a migliorare la qualità di vita dei malati oncologici forlivesi, infatti, questo macchinario scientifico di ultima generazione permetterà di curare i pazienti senza utilizzare tecniche invasive. Questo importante progetto ha visto lo IOR in prima fila, questo importante contributo è ulteriore tassello per far crescere la Ricerca dell'IRST - IRCCS.

Secondo Marco Cimatti, rappresentate del Comitato di Quartiere di Branzolino: "Per noi del Comitato è prima di tutto un piacere aver aiutato un'organizzazione come lo IOR che da sempre è al fianco di tutte quelle persone che vivono la malattia oncologica. Vogliamo ringraziare lo IOR per tutto il lavoro che sta svolgendo sul territorio e, la Federazione Italiana Burraco per l'aiuto durante l'allestimento della gara, vogliamo ringraziare gli sponsor che l'hanno sostenuta e ultimi, ma non meno importanti, i giocatori che hanno contribuito a questo meraviglioso e meritevole progetto."

Sono gesti concreti come questo a ricordare a coloro che si trovano costretti ad affrontare la malattia che non sono soli, perché la comunità intera li aiuta e li sostiene, come avviene solo nelle "grandi famiglie".

Torna su
ForlìToday è in caricamento