Cronaca

"Grotte urlanti", turisti allontanati dall'Arma: trovate anche corde per scalare le rocce

Giovedì gli uomini dell'Arma hanno allontanato un gruppo di turisti e visitatori che si trovavano nei pressi dell'oasi, attratti dalla bellezza della piscina naturale del fiume Rabbi

Si è alzato il livello di attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Meldola alle "Grotte Urlanti" di Premilcuore dopo la tragedia costata la vita alla giovane Luna Fiorio, studentessa universitaria italo-tedesca che si trovava in Erasmus a Forlì. Giovedì gli uomini dell'Arma hanno allontanato un gruppo di turisti e visitatori che si trovavano nei pressi dell'oasi, attratti dalla bellezza della piscina naturale del fiume Rabbi che caratterizza la zona di Giumella. In quell'area vige il divieto di accesso e balneazione dal giugno 2017.

E benchè sia vi siano gli appositi cartelli, specificatamente ai piedi del "ponte nuovo" ove si sviluppa la gorga, c'è chi non resiste alla tentazione di un tuffo nelle acque rifrigeranti del Rabbi. Al fine, quindi, di ampliare e garantire la sicurezza di cittadini e visitatori, i Carabinieri della Stazione di Premilcuore, in accordo con quella amministrazione comunale e con il prezioso supporto di personale del Soccorso Alpino, hanno inoltre rimosso delle corde abusivamente fissate con chiodi e moschettoni nelle pareti di roccia, apposte al fine di poter risalire la cascata.

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