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Isoldi, forse pedinati i finanzieri. Nominato il nuovo cda

Guardia di Finanza negli uffici di un'agenzia di investigazioni private: ipotesi che l'imprenditore facesse spiare dipendenti e finanzieri. Intanto sono stati nominati tre esperti nel nuovo cda del gruppo

Emergono nuove indiscrezioni nell'ambito dell'inchiesta che riguarda l'immobiliarista Piero Isoldi. Giovedì pomeriggio la Guardia di Finanza si è recata negli uffici di una nota agenzia di investigazioni private per acquisire documenti e materiali che potrebbero confermare un sospetto: l'imprenditore faceva pedinare alcuni dipendenti e forse anche le stesse Fiamme Gialle. Evidentemente avendo il sospetto che qualcuno dei "suoi" potesse andare a riferire qualcosa.

Giovedì è stata una giornata particolarmente calda per il gruppo fondato dall'uomo d'affari, che si trova in carcere a Forlì dall'11 giugno con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita e ad altri reati fiscali. Si sono infatti svolte nella mattinata le assemblee dei soci della Isoldi spa e della Isoldi Holding spa.


NUOVO CDA - Alle dimissioni dell'amministratore unico, lo stesso Pierino Isoldi, ha fatto seguito la nomina di un consiglio d'amministrazione di tre persone a gestire le due società. Il presidente è Alessandro Musaio, ordinario di economia aziendale alla Luiss di Roma, affiancato dai consiglieri Tiziano Onesti (ordinario di economia all'Università Roma 3) e Francesco Cribari (commercialista). Tre figure di grande spessore, considerate vicine e sostenute dalle banche, che sono particolarmente esposte nei confronti del gruppo.

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