Guardia di Finanza, un anno di attività: recuperati oltre 150 milioni sottratti al fisco

Durante la fase di emergenza epidemiologica da Covid-19, sono state numerose le attività connesse all’adeguamento del dispositivo di vigilanza attuato dai militari del Corpo

5.345 interventi operativi, 451 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile. Sono solo alcuni dei numeri presidenti dalla Guardia di Finanza di Forlì-Cesena in occasione del 246esimo anniversario della fondazione del Corpo, che si è tenuto con una cerimonia interna alla caserma "Ferruccio Cuppini". Il contrasto all’evasione, all’elusione, alle frodi fiscali e alle frodi carosello rappresentano solo alcuni degli obiettivi prioritari delle Fiamme Gialle. In tal senso, i reparti del comando provinciale di Forlì-Cesena, hanno concluso 122 indagini delegate dall’autorità giudiziaria in materia penal-tributaria ed eseguite 534 ispezioni, tra verifiche e controlli fiscali, che hanno portato alla denuncia di 123 persone per reati tributari, consentendo di individuare redditi sottratti all’imposizione diretta per circa 145 milioni di euro ed un’Iva evasa pari a 19 milioni di euro.

A fronte di tali attività sono state parallelamente avanzate proposte di sequestro all’autorità giudiziaria per un importo pari a 40 milioni di euro. Nello specifico settore della fiscalità internazionale, sono stati conclusi numerosi interventi che hanno portato ad individuare redditi sottratti a tassazione in Italia pari a oltre 10 milioni di euro. Il contrasto all’economia sommersa ha consentito la scoperta di 54 evasori totali, soggetti del tutto sconosciuti al fisco e, nello stesso periodo, sono stati verbalizzati 25 datori di lavoro per aver impiegato 444 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise sono stati effettuati 25 interventi finalizzati a verificare il corretto assolvimento delle imposte gravanti sui prodotti energetici. Infine, nel comparto giochi e scommesse i finanzieri forlivesi hanno effettuato 32 interventi, riscontrando 7 violazioni penali alla disciplina vigente in materia.

Spesa pubblica

Il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica è stato realizzato attraverso l’esecuzione di numerosi interventi orientati prioritariamente al controllo degli appalti ed all’erogazione di contributi nazionali e comunitari. Nel corso del 2019 sono state controllati contributi erogati per circa 5 milioni di euro, denunciate tre persone e recuperati importi indebitamente percepiti pari a 1.177.100 euro. Sono stati controllati, anche, appalti per un valore di 22,5 milioni di euro. Per ciò che concerne le indebite percezioni del “Reddito di cittadinanza”, nell’ultimo bimestre dello scorso anno, sono stati denunciati tre soggetti. Nell’ambito della spesa previdenziale e sanitaria, nonché nel settore della responsabilità amministrativa sono state eseguite numerose indagini a seguito delle quali sono stati, tra l’altro, segnalati alla magistratura contabile 6 soggetti per danno erariale, per un importo pari a circa 1,8 milioni di euro.

Reati fallimentari

In tale ambito, lo sforzo principale è stato rivolto al contrasto dei reati fallimentari, settore di servizio ove sono stati eseguiti 29 indagini che hanno portato alla denuncia di 90 soggetti, di cui 3 in stato di arresto. Tra le indagini condotte, si ricorda, ad esempio, quella nei confronti dell’A.C. Cesena Calcio spa, dichiarata fallita nell’agosto 2018, che ha anche consentito di scoprire false plusvalenze connesse alle cessioni di giovani calciatori per circa 30 milioni di euro e sequestrare beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per circa 9 milioni di euro.

Sono stati, inoltre, eseguiti accertamenti patrimoniali, nei confronti di 60 tra persone fisiche e giuridiche, che hanno portato all’inoltro all’Autorità Giudiziaria di proposte di sequestro per oltre 2 milioni di euro e la confisca di valori e beni pari a oltre 4,5 milioni. di euro. Sono state svolte anche indagini in materia di riciclaggio e autoriciclaggio che hanno portato all'arresto di una persona, alla denuncia di 18 soggetti per reati di riciclaggio e autoriciclaggio e alla denuncia di 9 soggetti per reati societari.

Riciclaggio

Nel settore della prevenzione antiriciclaggio, sono state approfondite 292 segnalazioni per operazioni sospette, inviate dagli intermediari bancari, che costituiscono un efficace strumento di contrasto alla “ripulitura” dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari. Sempre nel comparto del contrasto al riciclaggio sono state anche ideate e sperimentate nuove metodologie di indagine che sfruttano sofisticate tecniche di Open Source Intelligence (Osint). Per quanto riguarda la tutela del mercato dei beni e servizi, sono stati effettuati 23 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 7 milioni di prodotti contraffatti e/o non sicuri.

Emergenza covid

Durante la fase di emergenza epidemiologica da Covid-19, sono state numerose le attività connesse all’adeguamento del dispositivo di vigilanza attuato dai militari del Corpo. I diversi reparti del comando provinciale della Guardia di Finanza di Forlì, hanno impiegato un totale di 1.318 pattuglie, dal mese di marzo scorso, in tutti i comuni della Provincia, per il rafforzamento del dispositivo di contenimento della pandemia disposto dalla locale Prefettura per verificare il rispetto delle norme emanate dall’Autorità di Governo.

Inoltre, tra le diverse attività svolte, sono state anche controllate, su richiesta della Prefettura, le “filiere” di circa 1.100 aziende operanti nella Provincia; denunciati 33 soggetti e segnalate amministrativamente 68 persone per le violazioni concernenti le limitazioni alla circolazione; e sottoposti a sequestro circa 70.000 mascherine DPI e chirurgiche, nell’ambito di più indagini di polizia giudiziaria.

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