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Guardia di Finanza, scoperti da gennaio redditi non dichiarati per 55 milioni

Sono trentanove le persone denunciate per reati fiscali nei primi sette mesi dell'anno. La Guardia di Finanza di Forlì-Cesena rende noto il bilancio delle attività svolte fino a luglio

Sono trentanove le persone denunciate per reati fiscali nei primi sette mesi dell'anno. La Guardia di Finanza di Forlì-Cesena rende noto il bilancio delle attività svolte fino a luglio. In particolar modo, le attività ispettive sono state caratterizzate "dal rafforzamento della lotta ad ogni forma di evasione ed elusione fiscale, nonché del contrasto a quei fenomeni di frode e di illegalità economico-finanziaria più pericolosi e maggiormente lesivi per il bilancio pubblico".

Inoltre sono state utilizzate "metodologie investigative" e "di indagine a carattere trasversale tra diversi settori di servizio". Il lavoro dei baschi verdi ha consentito "un concreto recupero di risorse finanziarie". Sono state eseguite 109 verifiche e 281 controlli fiscali, che hanno consentito di individuare elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 55 milioni di euro ed un’Iva evasa superiore a 25 milioni di euro.

Continua, inoltre, l’impiego di risorse nel contrasto all’economia sommersa che sinora ha registrato un bilancio di 19 evasori totali (soggetti completamente sconosciuti al Fisco) e 7 evasori paratotali (soggetti che non hanno dichiarato più della metà delle imposte dovute). La lotta al lavoro sommerso ha evidenziato una recrudescenza del fenomeno ed ha portato all’individuazione di 67 lavoratori in nero e 10 irregolari.

Ampio spazio è stato poi assegnato ai piani di contrasto all’evasione fiscale internazionale, attualmente uno dei principali “fenomeni evasivi”, attraverso l’intensificazione dei controlli nei confronti dei soggetti che hanno occultamente trasferito capitali all’estero ma anche delle persone fisiche e delle società che hanno fissato fittiziamente la residenza o la propria sede in paesi a fiscalità privilegiata: in tale ambito l’attività investigativa posta in essere si è concretizzata nell’esecuzione di 15 verifiche ed ha permesso di accertare capitali all’estero per circa 3 milioni di euro.

Costante l’impegno nelle indagini economico finanziarie con investigazioni a carattere “trasversale”, come la recente indagine che ha riguardato un’importante società a partecipazione pubblica, che ha interessato sia la tutela del mercato dei capitali (per i reati connessi al fallimento), sia la tutela della finanza pubblica (per il danno erariale causato), sia la tutela delle entrate (per le imposte evase).  

Nel comparto dei controlli strumentali sono stati eseguiti 2.374 interventi (relativi al regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali): di questi ben 655 sono risultati irregolari, con una percentuale pari al 28% del totale dei controlli. Nel settore della lotta alla contraffazione e in ordine alla sicurezza dei prodotti in commercio sono state denunciate 11 persone.

Sono stati sequestrati 400 oggetti di bigiotteria; 2000 accessori per la telefonia; e 2000 accessori per elettrodomestici. La Finanza ricorda anche "il sequestro di oltre 1400 reperti archeologici (monete, monili vari e oggetti in terracotta di epoca romana, greca e bizantina) esposti per la vendita all’interno della Fiera dell’Antiquariato di Cesena".

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