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Dalla Cina "medicinali" spacciati come anti-covid: scatole sequestrate in un negozio dalla Finanza

I finanzieri hanno provveduto a sequestrare tutte le confezioni (giunte via posta dalla Cina) e a denunciare il titolare del punto vendita

Vendevano prodotti come se fossero medicinali anti-Covid: è quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando Provinciale di Forlì durante un controllo in un negozio cinese nella città mercuriale. Nel corso di un'attività in materia di disciplina prezzi i militari delle Fiamme Gialle hanno notato la presenza di alcune confezioni riconducibili a farmaci e medicinali, messi in commercio per il trattamento delle conseguenze del coronavirus, ed esposti per la vendita nelle vicinanze della cassa.

Gli approfondimenti ed i riscontri immediatamente effettuati, in collaborazione con l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), hanno permesso di stabilire velocemente che i prodotti non avrebbero potuto essere immessi in commercio in Italia poiché non autorizzati dall'ente. Pertanto i finanzieri hanno provveduto a sequestrare tutte le confezioni, circa 800, (giunte via posta dalla Cina) e a denunciare la legale rappresentante del punto vendita per aver abusivamente esercitato la professione di farmacista e per aver messo in commercio prodotti medicinali non autorizzati.

"L’attività di servizio evidenzia ancora una volta come il controllo economico del territorio, una delle specialità delle Fiamme Gialle, sia di fondamentale importanza sia per tutelare i cittadini da possibili frodi, sia per tutelare gli operatori che, a causa di attività illecite, subiscono gli effetti distorsivi della concorrenza sleale", spiegano dal comando di Piazza Dante.

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