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A Forlì e comprensorio presepi per tutti i gusti sino a febbraio: la guida essenziale per visitarli

Mappa essenziale dei migliori presepi visibili a Forlì e comprensorio durante le festività natalizie 2019/2020, proposti dall'Associazione Italiana Amici del Presepe, Sezione “Roberto Vallicelli” di Forlì

A Forlì e dintorni, i tanti estimatori della rappresentazione della nascita di Cristo non corrono certo il rischio di annoiarsi. Partiamo dalla più gettonata, la 30° Rassegna Presepi Città di Forlì. Quest’anno, dopo il felice riscontro di pubblico delle due precedenti edizioni, sarà nuovamente il piano terra di Palazzo Albertini (Piazza Saffi, 50) ad ospitare le 76 natività proposte dall'Associazione Italiana Amici del Presepe, Sezione di Forlì “Roberto Vallicelli”: i visitatori saranno accolti da una singolare natività che si inerpica sulla scala che conduce al primo piano.

L’inaugurazione è in programma mercoledì, alle 20, al termine della celebrazione eucaristica in San Mercuriale presieduta dal vescovo di Forlì-Bertinoro mons. Livio Corazza. Al rituale taglio del nastro, laddove comparirà anche la torta del trentennale della manifestazione, sarà presente il sindaco di Forlì Gianluca Zattini. Così come già avvenuto a Meldola nel corso del suo mandato decennale alla guida della comunità bidentina, il primo cittadino forlivese ha espressamente richiesto un presepe nella residenza comunale.

"Tengo a precisare - dichiara il presidente della sezione forlivese dall'Associazione Italiana Amici del Presepe, Andrea Donori - che tutte le spese di allestimento delle nostre natività, compresa quella denominata "E presèpi de’ Sèndic (non riferito alla persona del primo cittadino, ma nel senso di comunale) proposta in cima allo scalone municipale, sono a nostro carico e non vi è alcun onere per l’Amministrazione". Gli orari di visita della 30° Rassegna Presepi Città di Forlì, sino al 6 gennaio 2020: feriali dalle 15 alle 19, festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.

L’imponenza della manifestazione a Palazzo Albertini non deve certo indurre a trascurare le altre natività di spicco allestite in città e comprensorio. Si parte dalla vicina Sala XC Pacifici del Palazzo Comunale, che quest’anno contiene un prolungamento della Rassegna in Palazzo Albertini, con ben sei natività di grandi dimensioni, fra cui quella della famiglia Gualteri già proposta lo scorso anno a Roma, in occasione della mostra “100 Presepi in Vaticano” voluta da Papa Francesco. Nella cappella del Santissimo Sacramento, in Duomo, a partire dal 22 dicembre stupirà non poco il presepe artistico in stile orientale, allestito con le antiche statue alte 120 centimetri, rovinate dall’incendio della cripta del 1982 e perfettamente restaurate.

Altre natività da non perdere in Centro Storico sono quelle proposte nella cappella dei Ferri di San Mercuriale, nell’atrio di Palazzo Marchesi, in piazza Dante Alighieri, sede del Vescovado, all’interno del Monte di Pietà, in corso Garibaldi, sede della Fondazione Cassa dei Risparmi e, novità assoluta, nel cortile interno del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, in corso Mazzini, su richiesta dello stesso comandante. Un salto alla Casa di riposo “Pietro Zangheri”, in via Andrelini, consente di osservare il più longevo dei presepi meccanici forlivesi. La prima volta fu realizzato 40 anni fa da suor Silvia Maestri, con statue del faentino padre Giovanni Lambertini per volontà dell’allora cappellano don Gino Battistini. Quest’anno è stato completamente rinnovato dagli esperti Renzo Camorani e Massimo Raggi dell’associazione “Amici del Presepio”. Il presepe è visibile dal 24 dicembre al 6 gennaio. Detto dell’opera allestita in Piazza Falcone e Borsellino su precisa richiesta della RAS Assicurazioni, prima tappa della periferia non può che essere Vecchiazzano.

La 30° edizione del celeberrimo presepe meccanico proposto dall’equipe di Franco Casadei, è incentrata sulla figura di Benedetta Bianchi Porro, la forlivese beatificata il 14 settembre scorso in Cattedrale. Oltre al fatto che sarà possibile ammirarlo dal 25 dicembre al 9 febbraio nella chiesa parrocchiale di San Nicola, negli orari di apertura della chiesa, colpisce il fatto che si tratta di una vera e propria catechesi animata, che cambia ogni anno su indicazione tematica del parroco di San Martino in Strada, don Massimo Masini. Sempre a Vecchiazzano, anche se si gode buona salute, è bene fare un salto nel vicino Ospedale Morgagni-Pierantoni. Nella piazza centrale del nosocomio forlivese, fino al 7 gennaio 2020 sarà visibile una natività con figure a grandezza naturale, realizzate dai presepisti di Forlì con stoffa e cartapesta.

"La nostra associazione - precisa Andrea Donori - dedica da sempre una particolare attenzione, nell’allestimento del presepio, ai luoghi della malattia, dove è più acuta la sofferenza e la solitudine”. Un’altra opera imperdibile è quella della Celletta dei Passeri, in sobborgo Romiti, allestita da alcuni giovani della parrocchia guidata da don Loriano Valzania, con 30 statue animate e tanti effetti speciali. La rappresentazione verrà inaugurata il 25 dicembre, all’una di notte, dopo la messa di Natale ed è visitabile dal 26 dicembre al 5 gennaio, dalle 15 alle 19 e, tutte le domeniche di gennaio, dalle 15.30 alle 18.30. Usciti dai Romiti, è bene puntare su Terra del Sole, alla scoperta della celeberrima rassegna, esposta nei bastioni di Santa Reparata dal 24 dicembre al 12 gennaio. Gli orari di visita sono, nei giorni festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30; nei giorni feriali dalle 14.30 alle 18.30. Per visite di gruppi è obbligatoria la prenotazione: cell. 348.7196976 (Enzo Amadori).

Proseguendo lungo la vallata del Montone, meritano attenzione le natività allestite a Rocca San Casciano. Nella chiesa del Suffragio, i coniugi Daniela e Piero Frassineti presentano l’ottava edizione della mostra “Antichi presepi artistici”, aperta fino al 12 gennaio (festivi ore 10.45 - 12.00 e 15.00 - 17.00; prefestivi 15.00 - 17.00; dal 23 al 29 dicembre anche nei feriali ore 15.00 – e 17.00; info: 340.1734928). Poi è doveroso spingersi sino a Portico di Romagna, per perdersi, sino al 13 gennaio, nella magia del Paese dei Presepi. Detto delle centinaia di natività disseminate in tutte le vie, piazze e angoli, di ogni dimensione e materiale, artistici e simbolici, spicca il Presepe Errante proposto nella Torre Portinari dal fotografo Massimo Assirelli: per un anno l’artista ha percorso tutto il territorio comunale raccogliendo 300 foto dei luoghi più caratteristici di Portico, Bocconi e San Benedetto in Alpe.

Cambiando vallata, alle porte di Predappio Alta c’è il sempiterno Presepe della Solfatara, realizzato dal maestro Andrea Fontana di Lugo nelle gallerie dell’antica miniera abbandonata nel 1950. Improntato quest’anno sul tema “I magi, Maestri di Saggezza”, si compone di 15 scene con nuove statue ed è visitabile da domenica 8 dicembre a domenica 26 gennaio. In paese è possibile ammirare anche la seconda edizione della mostra di presepi antichi e moderni con tema “I Magi e l’Epifania”, nonché i presepi artistici di Andrea Fontana nei locali del teatro dedicato a Diego Fabbri.

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