Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Ha messo a tavola Giovanni Paolo II, Claudio Baglioni, Carlo Azeglio Ciampi e tanti altri: esce il libro postumo di Bolognesi

La lista è lunga e comprende 50 nomi, come i ritratti dipinti da Gianfranco Bolognesi nella sua ultima opera editoriale “Alla mia Tavola”

Non capita a tutti di avere avuto a tavola personaggi come Giovanni Paolo II, Claudio Baglioni, Carlo Azeglio Ciampi, Ennio Morricone, Luigi Veronelli… La lista è lunga e comprende 50 nomi, come i ritratti dipinti da Gianfranco Bolognesi nella sua ultima opera editoriale “Alla mia Tavola”. Curato dalla giornalista cesenate Elsa Mazzolini, il volume esce, purtroppo, postumo, in quanto il noto patron e sommelier del ristorante bistellato “La Frasca” di Castrocaro Terme è morto un anno fa, senza averlo potuto vedere pubblicato, ma avendone seguito con grande passione tutte le fasi prestampa.

Bolognesi teneva in modo particolare a questo suo elaborato, la cui stesura l’aveva tenuto impegnato per quasi due anni e che rappresentava il compendio della sua vita professionale. Con uno stile fluido e appropriato racconta 50 personaggi, conosciuti o meno, ospitati nel corso degli anni alla sua prestigiosa tavola. Basterebbe leggere uno ad uno i nomi riportati sin nella copertina del volume per comprendere lo spessore delle personalità con cui Bolognesi ha avuto a che fare. A ognuno di loro traccia la biografia, le preferenze enogastronomiche, svelando gustosi aneddoti. Il tutto corredato da belle foto e iconiche ricette dei suoi piatti più famosi.

La piacevole lettura si snoda nelle oltre 200 pagine di un volume molto curato graficamente e di grande formato, ideale per un regalo indimenticabile o come elegante testimonianza di un periodo storico e culturale che ci appartiene.

VIDEO - La presentazione del libro su Bolognesi

Gianfranco Bolognesi ha avuto il grande merito di aver saputo intercettare, con le sue raffinate scelte enogastronomiche, l’attenzione del mondo, concentrando sulla Romagna l’interesse per una cucina espressione vera del territorio a cui ha dato valore esaltandone le caratteristiche in modo contemporaneo. Tanti i premi ricevuti per il suo lavoro, dalla doppia stella Michelin detenuta ininterrottamente per 26 anni, al riconoscimento dell’Espresso come uno dei 7 ristoranti che hanno fatto la storia della ristorazione italiana, dal Premio come Migliore Cantina d’Italia, alle varie richieste di pranzi e cene esclusive da parti di ambasciate, festival internazionali, personalità di spicco.

Miglior sommelier d’Italia nel 1974, conduceva, con encomiabile dedizione, aste dei vini a scopo benefico. Un grande contributo Bolognesi l’ha dato anche alla Romagna del vino, tra i fondatori di Ais Romagna all’inizio degli anni ’70 insieme a un gruppo di appassionati del territorio in anni nei quali la comunicazione muoveva i primi passi. Insieme a lui, a guidare l’Associazione si sono succeduti Nerio Raccagni, Paolo Teverini, Roberto Giorgini, Mario Lombardi, Dario Stradaroli, Terenzio Medri, Giancarlo Mondin Questo volume, curato in ogni dettaglio dalla giornalista Elsa Mazzolini ed edito da Radici di Cesena, rappresenta il doveroso omaggio ad un uomo straordinario, che aveva saputo elevare ad arte la propria professione.

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