Cronaca

Halloween è la loro festa, ecco come la festeggiano i "real vampires" di Meldola

“Questa iniziativa – spiega Horus Sat, alias l'attore e produttore Davide Santandrea – nasce con l'intento di far cadere la diffidenza della gente comune verso la realtà"

La festa di Halloween è un po' la loro festa d'elezione. Meldola, la città dei Real Vampires dove ha sede nazionale la Lega Italiana Real Vampires (LIRV) e la casa cinematografica della Long Black Veil Production, vede un Halloween diverso coi suoi vampiri domestici. Da Horus Sat, il noto vampiro dei programmi tv di  Mistero e Lucignolo ad altri real vampires ( circa una quindicina) che l'Associazione ha messo a disposizione delle famiglie meldolesi che desiderano trascorrere un Halloween un po diverso dal solito. E come si poteva immaginare l'iniziativa ha fatto subito il “tutto esaurito”, nel senso che ha ottenuto un grande successo e ha esaurito tutti i real vampires disponibili a passare qualche ora in allegria nella notte di Halloween con alcune famiglie meldolesi. 

“Questa iniziativa – spiega Horus Sat, alias l'attore e produttore Davide Santandrea – nasce con l'intento di far cadere la diffidenza della gente comune verso la realtà dei Real Vampires che in ogni parte d'Italia sta finalmente uscendo allo scoperto. C'è bisogno di costruire un dialogo sereno e civile e allora abbiamo pensato a delle iniziative che possono in qualche modo avvicinarci alle persone comuni. Se l'anno scorso a Natale l'Associazione Lega Italiana Real Vampires organizzò un pranzo di Natale con chi aveva piacere di conoscerci e parlare con noi, con molta attenzione anche ai bisognosi, ecco che per Halloween abbiamo pensato di avvicinarci alla gente realizzando qualcosa per i bambini. L'educazione per le diversità deve partire sin da piccoli, ed anche una festa come Halloween può diventare una lezione di rispetto e accettazione di tutte le diversità.”

E conclude: “Abbiamo lasciato alle famiglie che fossero loro a chiederci cosa fare, come divertire i loro figli soprattutto per creare quel rapporto di fiducia iniziale che è necessario. Così ad esempio a me, dalla famiglia che mi ospiterà questa notte, mi è stato chiesto di raccontare la storia della mia famiglia vampiro e dei miei antenati. Desiderano vedere in me come la figura di un “ nonno” che racconta storie del passato ai suoi nipotini. Ad altri miei confratelli (ci riteniamo tutti come fratelli e sorelle nella nostra comunità vampiro) hanno chiesto di conoscere leggende e usanze che ci riguardano”.

Non ci saranno particolari vestiti da proporre: “Per la maggioranza di noi, al contrario di quel che si pensa, non c'è bisogno di trucco. Siamo già fin troppo bianchi da non aver bisogno di trucchi e colori. Le zanne e le lenti? Beh sì quelle stanotte le indosseremo perchè fanno piacere alle persone che le indossiamo. Non che noi ne sentiamo una reale necessità. Io, al contrario delle lenti che indosso in scena nei miei film che fanno paura, indosserò stanotte delle lenti che mi faranno gli occhi di un colore blu acqua. Simile agli occhi degli angeli. Insomma qualcosa che non spaventa ma tranquillizzi. Del resto abbiamo a che fare con dei bambini e dei giovani che non vanno spaventati ma educati al rispetto e ad accettare chi è diverso da loro proprio per evitare la nascita di forme di bullismo tra i giovani una volta cresciuti”.

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