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Holding degli aeroporti, 'esplode' il debito di Rimini

I dati ufficiali hanno portato alla luce un debito che per il Fellini tocca i 7,6 milioni. A questo punto, con la società in ballo, nel consiglio comunale di lunedì tornerà alla ribalta anche la questione aeroporto

Un debito dichiarato di 2,5 milioni da Aeradria, società di gestione dell'aeroporto di Rimini con il quale Forlì sta costituendo la Holding, insieme con la Regione. Il Ridolfi ha sempre fatto la 'figura' della 'pecora nera' con il disavanzo di 9,5 milioni in chiusura di bilancio 2010. Ma i dati ufficiali hanno portato alla luce un debito che per il Fellini tocca i 7,6 milioni. A questo punto, con la società in ballo, nel consiglio comunale di lunedì tornerà alla ribalta anche la questione aeroporto.

Il sindaco, Roberto Balzani, dovrà rispondere al question time del consigliere dell'Udc, Andrea Pasini, che ricorda “il rifiuto ad investire, a tutt’oggi, da parte di tutte le Associazioni di Categoria del nostro territorio, che fanno parte del Tavolo “una sola voce per l’economia” convocato venerdì scorso nella sede di Legacoop”. Nel coro di voci che si levano dopo quest'ultima notizia, anche quella di Stefano Gagliardi, capogruppo del Pdl in Provincia, che attacca: “Se consideriamo gli oltre 20milioni di investimenti che Aeradria dovrà effettuare nei prossimi anni per mettere a norma l'aeroporto ed milioni che dovranno essere versati a Windjet allora vediamo che la nascita della holding è una scommessa già persa.  Sicuramente non piangerà la Regione per quanto sta accadendo. Regione che nulla ha fatto perchè giungesse a conclusione l'accordo con la Save; nulla ha fatto per impedire "lo scippo" di Windjet da parte di Rimini”.

Pasini chiede al sindaco ”se intende farsi promotore con urgenza, presso la Presidenza della Regione e gli amministratori riminesi, al fine di portare a conoscenza di tutti la “reale” situazione finanziaria dell’aeroporto Fellini, questo per un’azione di verità e trasparenza, ma soprattutto perché ancora una volta decisioni importanti per l’economia locale non si prendano in fretta e con molta confusione, sulla testa delle persone, e forse coprendo “carenze o volontà” diverse della nostra regione”.    


Gagliardi conclude: “Come è possibile, amministratori forlivesi, dare via una holding senza neppure conoscere il bilancio del proprio partner? Quale sarà quel privato che ora a conoscenza dei consistenti deficit di bilancio di entrambi gli aeroporti entrerà in questa holding? Siamo certi che la concessione trentennale totale da parte di Enac verrà confermata?  Mi auguro che a questo punto da parte forlivese si abbia il coraggio di non andare dai cugini riminesi col cappello in mano, come stava accadendo, ma con la schiena dritta.  Mi auguro che si abbia la forza e soprattutto la volontà di mettere in discussione quanto già appare concordato sia ufficialmente che ufficiosamente.  e percentuali azionarie ufficiose parlavano di una quota del 75% della SAR ad Aeradria e del 25% a Forlì, fatta salva la presenza regionale”.
 

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