Tricolore usurato alla Diego Fabbri: i Carabinieri lo notano e donano alla scuola le bandiere istituzionali

La consegna delle nuove bandiere, da parte del Carabiniere di Quartiere, è avvenuta nelle mani della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Scuola Primaria "Diego Fabbri", Giuliana Marsico

I Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Forlì-Cesena donano le Bandiere istituzionali alla scuola “Diego Fabbri”. Il Carabiniere di Quartiere in servizio alla stazione di Forlì, durante i suoi quotidiani servizi di perlustrazione nei quartieri cittadini per le vie del centro storico, ha notato le bandiere esposte all’esterno dell’istituto - italiana ed europea – usurate dal tempo. Da ciò è sorta l’idea di dare nuovo lustro ai vessilli, subito accolta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Forlì-Cesena, colonello Fabio Coppolino. La consegna delle nuove bandiere, da parte del Carabiniere di Quartiere, è avvenuta nelle mani della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Scuola Primaria "Diego Fabbri", Giuliana Marsico, degli alunni e di rappresentanti dell’Arma e del corpo docente.

Il “servizio di quartiere” rappresenta, per l’Arma dei Carabinieri, la trasposizione del proprio originale modello istituzionale dalla campagna alla città, trasferendo nei quartieri urbani la presenza vigile e rassicurante dei carabinieri che si fermano a parlare con la gente, per conoscerne le esigenze e raccoglierne istanze.
Il rapporto personale e diretto con i residenti e chi “vive” quotidianamente il quartiere accresce la capacità di ascolto e favorisce la conoscenza e la fiducia reciproca, divenendo il momento di più qualificata espressione della vicinanza alla popolazione. Il servizio è connotato per l’Arma dall'innovativo impiego di un solo militare che realizza così una più diffusa presenza sul territorio. I carabinieri di quartiere sono dotati, oltre che di un’uniforme caratteristica, che li rende facilmente individuabili e riconoscibili, di equipaggiamenti che consentono di esprimere sul campo una capacità tecnologica di grande rilievo, conferendo sul piano operativo un effettivo valore aggiunto ad ogni singolo operatore.

Il militare è dotato di una radio miniaturizzata, per mantenersi costantemente collegato alla rete operativa, come una qualsiasi pattuglia motorizzata, nonché di un computer palmare integrato con un cellulare radiolocalizzabile via satellite, mediante il quale è possibile trasferire e scambiare dati ed immagini con la Centrale Operativa di riferimento e, attraverso di essa, entrare anche in contatto con il più complesso sistema di Banche Dati delle Forze di polizia. Anche grazie a tali apparati, il carabiniere di quartiere non è mai isolato. Egli si inserisce nel più complesso dispositivo di sicurezza che opera nei principali centri urbani dove il Piano di Controllo Coordinato del Territorio consente il razionale impiego delle risorse sul campo, evitando vuoti operativi. Il personale, scelto in base alle qualità professionali ed al possesso di naturale predisposizione ai rapporti interpersonali, viene quindi ammesso a partecipare ad un corso della durata di due settimane, finalizzato ad approfondire specifiche tematiche d'interesse come la comunicazione con i cittadini e le vittime di reati, le procedure di intervento, la difesa personale, l’uso di equipaggiamento ed armamento ed il pronto soccorso. 
  
  

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