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I Carmelitani hanno lasciato definitivamente Forlì. Se ne va anche suor Liviana delle Dorotee

Forlì saluta altri due religiosi molto conosciuti e popolari: padre Nazareno e suor Liviana. Questa mattina padre Nazareno Maria Mauri, e con lui l'Ordine Carmelitano presente a Forlì dal 1347, hanno lasciato definitivamente la città

Forlì saluta altri due religiosi molto conosciuti e popolari: padre Nazareno e suor Liviana. Questa mattina, alle 7, al termine della messa celebrata davanti ad un folto gruppo di fedeli, padre Nazareno Maria Mauri, e con lui l’Ordine Carmelitano presente a Forlì dal 1347, hanno lasciato definitivamente la città. L’anziano frate, 95 anni compiuti l’8 aprile scorso, è stato condotto ad Albano Laziale, nella parrocchia di Santa Maria della Stella, presidio carmelitano sulla via Appia Antica a due passi da Roma. Padre Nazareno era divenuto custode della chiesa forlivese dedicata alla Beata Vergine del Carmelo nel luglio 2008, al termine di una lunga esperienza missionaria in Africa. Aveva già rimesso l’incarico di rettore del Carmine il 31 maggio scorso, al termine di un’affollata celebrazione eucaristica di congedo che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del superiore provinciale dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (è il nome completo dell’ordine dello Scapolare), padre Roberto Toni. Il lungo applauso finale tributato questa mattina al Carmine a padre Mauri, che è già nella storia come l’ultimo frate carmelitano residente a Forlì, la dice lunga sull’affetto dei forlivesi per questo piccolo grande religioso, giunto al termine del suo servizio pastorale nella città che fu del protovescovo San Mercuriale. Da giugno, i Carmelitani, che rimangono proprietari del complesso religioso di corso Mazzini, hanno affidato chiesa e convento al vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, il quale a sua volta ha delegato custodia e cura dello straordinario gioiello d’arte e di fede, a don Enrico Casadio. Il giovane parroco abate di San Mercuriale - Santa Lucia si è già organizzato per garantire l’apertura al culto del Carmine, quanto meno la domenica e nei giorni festivi.


Sempre nella giornata odierna lascerà la Diocesi di Forlì-Bertinoro anche suor Liviana Poma. Dopo 31 anni trascorsi a Forlì come insegnante della scuola paritaria “Santa Dorotea” di via dei Mille, ma soprattutto come superiora delle Dorotee, la religiosa prende la via di Bologna. Assieme ad altre suore dell’ordine avvierà una nuova missione di presenza e di evangelizzazione in un quartiere di periferia del capoluogo regionale. L’Opera Santa Dorotea e la città tutta saluteranno ufficialmente suor Liviana nel corso della santa messa che il vescovo di Forlì-Bertinoro, monsignor Lino Pizzi, presiederà, alle 18, nella chiesa di San Biagio. Oltre alle consorelle che rimarranno a Forlì, ormai anziane e da tempo defilate dall’attività didattica, alla liturgia parteciperanno alunni ed ex alunni e genitori dell’istituto. Dopo la messa, la festa di saluto continuerà nella sede di via dei Mille, 1. La scuola primaria e secondaria, che dal 2000 è retta dall'Associazione “Amici della Scuola Santa Dorotea”, prosegue il suo cammino nel solco dell'esperienza educativa e dei valori ereditati dal beato don Luca Passi, fondatore delle Dorotee, e dalle Suore Maestre presenti a Forlì da oltre 160 anni. La scuola paritaria di via dei Mille si sta preparando al nuovo anno didattico con un’offerta formativa profondamente rinnovata, grazie all’inglese “veicolare”, all'utilizzo delle nuove tecnologie e a molte altre esperienze proposte ai ragazzi e alle famiglie: incontri per la prevenzione dei reati informatici, per il sostegno alle famiglie nel loro ruolo educativo, nonché viaggi di istruzione, laboratori e progetti.

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