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I medici devolvono una giornata di lavoro ai terremotati

Dal 23 al 28 luglio, i medici e gli Ospedali Privati Villa Serena e Villa Igea hanno devoluto l'incasso di una propria giornata di visite ambulatoriali alle popolazioni dell'Emilia

Dal 23 al 28 luglio, i medici e gli Ospedali Privati Villa Serena e Villa Igea hanno devoluto l’incasso di una propria giornata di visite ambulatoriali alle popolazioni dell’Emilia colpite dal sisma del maggio scorso. L’operazione è stata intitolata “Abbiamo cura di voi. E di loro”, perché avendo cura dei propri pazienti gli Ospedali Privati in Forlì avevano cura anche del popolo emiliano terremotato. La cifra raccolta, oltre 9mila euro, è stata destinata all’acquisto di arredi o generi di necessità per il ripristino delle scuole del Comune di San Possidonio, cittadina del modenese scelta per avere un concreto obiettivo di ricostruzione e per offrire direttamente alle persone coinvolte nel sisma il contributo dell’operazione.

La cifra è stata consegnata dalla direzione di Villa Serena e Villa Igea a Rudi Accorsi, sindaco di San Possidonio e, in quanto tale, responsabile della ricostruzione del paese. San Possidonio conta circa 3.800 abitanti, di cui 1.300 sono stati inizialmente evacuati in tendopoli organizzate dalla Protezione Civile Nazionale, di cui tra i primi a intervenire sono stati i volontari di Bertinoro.Attualmente oltre 1.000 persone sono tornate nelle proprie case mentre il Comune continua l’opera di demolizione e sgombero degli edifici irrecuperabili, nonché delle altre strutture cittadine lesionate.

Come in altri Comuni del modenese, oltre alle abitazioni i danni ingenti sono stati al patrimonio religioso (la chiesa della piazza centrale dedicata a San Possidonio è andata distrutta) e alle strutture produttive, lasciando tante persone temporaneamente senza lavoro. “Abbiamo incontrato un sindaco attivo e per niente abbattuto dalle circostanze, un vero emiliano capace e operativo che ci ha raccontato la sua esperienza diretta - racconta Luca Balducci, direttore generale di Villa Serena e Villa Igea -. È stato impressionante quando ci ha descritto il crollo del campanile durante la seconda grande scossa, quella di martedì 29 maggio, e soprattutto l’effetto del terreno, -Ci sembrava di camminare sull’acqua– è stata la sua descrizione per spiegarci la strana sensazione vissuta”.

Quanto devoluto da Villa Serena e Villa Igea sarà impiegato per il ripristino degli arredi scolastici del paese essendo in arrivo i container che fungeranno da scuola per quest’anno. Un segnale forte per la ripresa della vita di tutti.

 


 

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