Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

I "no mask" manifestano a Rimini: il forlivese Laurenzi rifiuta la mascherina e viene multato

L'imprenditore forlivese, all'ennesimo rifiuto, è stato preso in carico dal personale della polizia di Stato che al termine degli accertamenti di rito lo ha multato per la violazione delle norme anti-covid

I "no mask" si mettono la mascherina e scendono in piazza a Rimini dove, nel pomeriggio di sabato, il popolo del no si è ritrovato per la manifestazione in difesa della Costituzione. Sotto la pioggia sono stati circa 200 i partecipanti che hanno ascoltato gli interventi dei vari relatori su temi come "no vaccini" e "no 5g" che, in certi passaggi, si sono caratterizzati per i richiami alle varie teorie del complotto. A inizio manifestazione, comunque, gli organizzatori hanno più volte invitato i presenti a indossare le mascherine e a mantenere il distanziamento anche se nel primo caso erano in diversi a non portare correttamente i dispositivi di protezione.

Un paio di irriducibili, che si sono opposti ad indossare il dpi, sono stati fatti allontanare dalla piazza e tra questi Carlo Laurenzi, il titolare dell'agenzia immobiliare di viale Fratelli Spazzoli di Forlì che è finito alla ribalta delle cronache nazionali per impedire l'ingresso alle persone con le mascherine all'interno del suo negozio. L'imprenditore forlivese, all'ennesimo rifiuto, è stato preso in carico dal personale della polizia di Stato che al termine degli accertamenti di rito lo ha multato per la violazione delle norme anti-covid.

"Non siamo negazionisti e rigettiamo questo appellativo - hanno spiegato gli organizzatori ai presenti in piazza. - I veri negazionisti sono quelli seduti sui banchi di palazzo Garampi e su quelli della Regione che vìolano la Costituzione. Non neghiamo l'esistenza del virus ma, chi ha cercato in tutti i modi di bloccare questa manifestazione, è contro la libertà. Noi siamo contrati alla stampa terroristica, che viene fatta dai mezzi di disinformazione, e a un nuovo lockdown che porterebbe al tracollo economico. Questo è un Governo che fa della paura il suo modus operandi e noi, oggi, siamo qui per manifestare il nostro diritto di manifestazione sancito dalla Costituzione. Non vogliamo che la 'tecnoscienza' sia la nuova religione perchè, per noi, il rispetto delle persone è un limite inviolabile e i virologi non ci devono dire come vivere. Se stiamo affrontando un problema sanitario questo va fatto senza ledere i diritti ma ci vogliono trasformare in ectoplasmi virtuali".

"Il Governo - hanno poi aggiunto i No 5g - ha violato 11 articoli della Costituzione obbligando le aziende a chiudere e imponendo le limitazioni al diritto di associarsi mentre, nel caso delle 'feste dei governanti' non si sno stati distanziamenti nè presìdi. Ci hanno tolto la libertà personale e la possibibilità di circolare tranquillamente imponendo multe illegittime e obbligo di autocertificazioni. Anche la libertà di stampa è stata vìolata con la propaganda proiettata a numeri gonfiati di casi di malattia e decessi per creare panico, disorientamento e infliggere più favorevolmente il velenoso vaccino. La Repubblica dovrebbe tutelare la salute dei suoi cittadini mentre, il 5g, è stato accertato da numerosi studi che provoca danni al dna, alterazioni cardiache e del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e disturbi del comportamento. La legge non può vìolare i limiti imposti al rispetto della persona umana mentre i vaccini obbligatori sono pieni di metalli pesanti e sostanze tossiche in grado di alterare il dna e indebolire l'organismo oltre a nanochip microscopici per la sorveglianza di massa".

 

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