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I rottami riprendono vita, da un progetto sociale nasce il negozio di "bici rigenerate" in corso Mazzini

Un negozio solidale di biciclette riciclate, rottami destinati allo smaltimento che tornano a nuova vita grazie al lavoro di un gruppo di disabili che vengono instradati anche in questo modo alla socializzazione al lavoro

Un negozio solidale di biciclette riciclate, rottami destinati allo smaltimento che tornano a nuova vita grazie al lavoro di un gruppo di disabili che vengono instradati anche in questo modo alla socializzazione al lavoro. E' il progetto che vedrà fattivamente la luce nel mese di settembre, e che ha come titolo “Progetto Maglia Rosa”, che punta a sviluppare azioni di natura sociale incentrati sul riciclo delle biciclette abbandonate. Anima dell'iniziativa è 'Ricicletta', il piano attivato da 4 anni da Domus Coop nel laboratorio San Riccardo di via Barsanti, che ha già creato un nucleo di 7 giovani con disagio psichico specializzato nel recupero della bici dismesse.

L'esperienza ora si rafforza con l'intervento dell'associazione San Martino e della Caritas, mentre a metterci i locali è il Comune di Forlì, che ha deciso di assegnare gratuitamente un suo locale commerciale in corso Mazzini 124, più volte proposto tramite bando sul libero mercato, ma che non ha mai trovato l'interesse di qualche imprenditore. Spiega Rosaria Tassinari, assessore al Welfare: “Abbiamo quindi deciso di destinare il negozio ad un uso sociale, accendere una vetrina in centro per il riciclo delle biciclette e le realtà impegnate in esso, a favore di persone svantaggiate”. Si parte con i rottami da tempo non reclamati e giacenti nei magazzini della Polizia Locale, circa una trentina di vecchie bici abbandonate che vedranno presto nuova vita.

Come funziona il sistema? Per Stefano Bondi dell'associazione San Martino “il negozio sarà allestito con due monitor in cui l'utente potrà 'assemblare' la sua bicicletta desiderata, quindi i ragazzi si metteranno in azione nel laboratorio, per soddisfare la richiesta”. Le bici 'rigenerate' saranno vendute, con la possibilità – almeno per quelle di maggiore qualità – di ottenere una fattura che consenta di poter fruire del bonus bici. “Come vediamo è un mezzo molto richiesto in questo periodo Covid, per cui a settembre, col ritorno degli universitari, per esempio, ci attendiamo molte richieste”, sempre Bondi, che vede anche opportunità lavorative per i giovani disabili impegati: “Molti meccanici di bici in giro per la città stanno chiudendo, molti sono anziani: si può creare nuova occupazione”. 

Motore del progetto è il laboratorio San Riccardo. Spiega Angelica Sansavini, presidente della  cooperativa Domus Coop: “Il laboratorio è attivo da 24 anni nell'educazione al lavoro per i giovani svantaggiati.  Da circa 4 anni con 'Ricicletta' è impegnato a riaggiustare cose vecchie,  tra cui le biciclette, partendo da rottami”. Impegnata nel progetto anche la Caritas, diretta da Filippo Monari che sottolinea l'importanza “di uno strumento pedagogico, su cui si fanno convergere risorse”. I locali di corso Mazzini sono stati consegnati alle associazioni e dopo un mese di lavori per fare gli allestimenti, a settembre ci sarà l'inaugurazione. Il progetto coinvolge in tutto circa una dozzina di persone con svantaggio.

progetto riciclo bici-2

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